Di Vito (SiAmo Lucca): “Al S.Luca servono posti letto e personale, non la robotica”

“Lucca ha bisogno di tutto, meno che di una robotica ortopedica in questo momento”. Lo sostiene il consigliere comunale di SìAmoLucca, Alessandro Di Vito, che contesta le scelte della Asl per il San Luca: “Smettete di prendere in giro il cittadino – dice il consigliere – Sta già pagando 30 milioni per i 70 posti letto che non gli avete aperto al San Luca, e ora gli volete caricare gli alti costi della chirurgia protesica robotica? Ma allora oltre ad essere ciechi, siete anche affetti da una irrecuperabile sordità? Non avete proprio capito niente di tutto quello che vi hanno detto associazioni, sindacati e ordini professionali durante il consiglio comunale”.

“Nessuno vuole disprezzare il buon intento – prosegue Di Vito – ma chi ha parlato durante la seduta ha chiesto assunzione di personale perché è stato detto che si lavora sotto organico, revisione del modello per intensità di cure (ricordo sempre che la rianimazione tiene ancora chiusi due posti letto e li apre arbitrariamente a domanda), di eliminare i pazienti barellati al pronto soccorso, evitare la promiscuità nelle camere di degenza ancora in atto, ridare i post letto per il post acuto e per la lungodegenza che avete sottratto al cittadino, una differente attenzione al lavoro dei medici/pediatri di famiglia, l’implementazione della figura dell’Infermiere di famiglia, una riduzione delle liste di attesa, evitare il pendolarismo per eseguire esami, far funzionare i consultori territoriali”.
E ancora è stato chiesto un Pronto Soccorso più umano che accetti la presenza di un familiare ma anche una maggior umanità nei reparti ove gli infermieri sono in forti difficoltà relazionali per una organizzazione basata su modello industriale, una implementazione della riabilitazione del Campo di Marte per evitare il pendolarismo a Barga, una maggior attenzione al percorso neuropsichiatrico dei bambini diversamente abili, un presa di coscienza che la cronicità aumenta i bisogni di assistenza e che aumenta con l’aumentare della spettanza di vita, la tutela dell’area del Campo di Marte a destinazione sanitaria/socio sanitaria e la definizione della sua proprietà.
“E ora pensate alla robotica? Vi dovete vergognare per questa gestione assurda dei soldi pubblici – conclude Di Vito – e ancora di più di non voler mettere mano ad una razionalizzazione di due assurdi ospedali in Valle del Serchio. Come liste civiche SìAmoLucca e Lucca in Movimento, abbiamo sempre fatto attenzione ai territori, e nel nostro programma elettorale dell’aprile 2017 erano già presenti la stragrande maggioranza delle istanza enunciate dalla cittadinanza durante l’ultimo consiglio comunale straordinario, istanze che troveranno integrazione ulteriore da parte nostra per poi farne un documento programmatico per la città”.

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