Minniti (Lega) insiste: “Strumentale l’evento pro-migranti all’Ite Carrara”

“Errare è umano, perseverare diabolico”. Cita Sant’Agostino il capogruppo della Lega in consiglio comunale Giovanni Minniti per intervenire ancora sulla polemica sorta dopo lo spettacolo sui migranti all’Ite Carrara e replicare alle affermazioni dell’assessore Del Chiaro che ha difeso la rappresentazione teatrale pro-immigrazione e manifestato l’intenzione di riproporre l’iniziativa nelle scuole il prossimo anno. 

“Sant’Agostino – esordisce il consigliere leghista -, mi perdonerà se utilizzo una sua citazione per replicare alle affermazioni dell’assessore Del Chiaro che ha negato ogni tentativo di indottrinamento degli studenti e ha rilanciato il progetto, come lo chiama lei di portare nelle scuole la  realtà del fenomeno migratorio. L’assessore Del Chiaro nega l’evidenza dei fatti per due ordini di considerazioni: la sua presenza alla rappresentazione così come quella dell’assessore Vietina hanno dato all’evento una chiara impronta politica e ciò è intollerabile perchè la politica deve stare fuori dalla scuola. Sempre e senza eccezione alcuna. Nulla vietava ai due assessori di patrocinare e partecipare allo stesso evento organizzato altrove con la partecipazione spontanea di chi era interessato al tema trattato. Averlo fatto in una scuola, sottraendo tempo alle attività didattiche ordinarie ed alla presenza di spettatori cooptati rende del tutto evidente la forzatura ideologica sottesa al progetto lautamente finanziato dalle casse comunali. Il secondo ordine di considerazioni attiene alla cosiddetta realtà del fenomeno migratorio. Come ben sanno gli assessori Vietina e Del Chiaro la realtà oggettiva, intesa come la rappresentazione fedele di ciò che percepiamo attraverso i sensi, non esiste poiché la realtà è influenzata dal modo in cui osserviamo ed interpretiamo i fatti del mondo reale. Questo per dire che agli studenti è stata offerta la rappresentazione di una realtà modificata (e per questo non veritiera) dalla interpretazione soggettiva degli autori dello spettacolo. Sotto questo profilo, è del tutto evidente il tentativo di manipolazione del pensiero di ragazzi in piena età evolutiva che dovrebbero essere protetti da manovre così capziose. Il pericolo dell’indottrinamento si nasconde subdolamente nella richiesta di parlare a scuola della realtà e quindi di ciò che accade nel mondo: chi è chiamato a parlare (nel nostro caso un attore) inevitabilmente lascia trasparire le sue convinzioni politiche o ideologiche. Un attore, per di più famoso, è considerato una figura autorevole, un modello di riferimento  per gli studenti che ne rimangono inevitabilmente condizionati. Cari assessori del Chiaro e Vietina, dovete entrare nell’ordine di idee che i nostri ragazzi devono essere protetti e non strumentalizzati. A scuola si va per studiare e non per subire condizionamenti ideologici o politici. Per dibattere  della cosiddetta realtà ci sono altre sedi come i partiti o le associazioni. L’anno prossimo, progettate di far rappresentare a scuola le opere di Eugène Ionesco. Si, proprio lui, il drammaturgo dell’assurdo e della speranza. L’assurdo di una farsa a scuola e la speranza che simili sciagurate iniziative non si ripetano mai più nella nostra città”. 

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