Pista ciclabile Francigena, Bartolomei: “Capannori e Lucca litigano e a rimetterci sono i cittadini”

Lucca e Capannori litigano (anche) sulle piste ciclabili. E a mettere il dito sulla quesstione è il consigliere comunale di Capannori, neoiscritto nel gruppo della Lega, Salvadore Bartolomei.
“A farne le spese – commenta – sono  centinaia di persone, per mesi costrette a convivere nel degrado, nella polvere, nel sudicio. Una piccola stradina di campagna da sempre teatro naturale di passeggiate all’aria aperta, di famiglie con passeggini, di bambini che giocavano in mezzo alla natura, è diventata improvvisamente scenario di un cantiere abbandonato. Un cantiere rimasto aperto per mesi, senza nessuna garanzia di sicurezza. Un posto insicuro, dove chiunque transitava, rischiava ogni giorno di farsi male. Un posto dove decine di famiglie che vi risiedono, hanno vissuto nel caos, per mesi. Mesi in cui le amministrazioni comunali di Lucca e Capannori, gemelle di colore politico, non hanno fatto altro che scambiarsi accuse e rimpallarsi responsabilità. Responsabilità che, è bene ricordare, sulla carta pesano principalmente sul Comune di Capannori ma che non escludevano il Comune capoluogo. Una partita giocata tutto sommato in equilibrio, nel triste campo delle responsabilità”.

“Fino all’autogol dell’assessore Del Carlo – spiega Bartolomei – che, noncurante dei disagi per mesi subiti dalla cittadinanza, si reca baldanzoso in zona strombazzando successi politici prima ancora di aver concluso i lavori. Un autogol che spezza la partita a favore del Comune di Lucca facendo emergere tutte le responsabilità del Comune di Capannori. Un tentativo di liberare la propria area, concluso con il goffo risultato di infilare il proprio portiere. E ci è voluto un consigliere comunale di centrosinistra di Lucca per spiegargli ben bene la storia. E meno male, perché se fossimo intervenuti per primi noi, i soliti perbenisti, ci avrebbero accusato di strumentalizzazione politica. Quello che è successo in via dei Paladini è stata ed è tuttora una vergogna, una vergogna senza senso e senza scusanti. E tentare di “vendere” come un successo politico, un chiaro esempio di mala amministrazione lo è ancora di più. Se proprio non si voleva chiedere scusa a centinaia di persone e decine di famiglie, si doveva perlomeno avere il buon gusto ed il buon senso di lavorare in silenzio, finire i lavori e risolvere i gravi problemi causati. Invece Capannori, per mezzo del suo assessore, ha voluto decidere il derby delle responsabilità con un ultimo, incredibile, autogol”.

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