Via libera ai risciò grazie al Tar. Ed è subito polemica

Via libera ai risciò ed in mezza giornata è già un proliferare di turisti sui mezzi a quattro ruote su e giù per le mura e nelle vie del centro. E con essi tornano anche le prime polemiche. Alcuni residenti si lamentano per il parcheggio dei mezzi, che avviene ovunque, come ad esempio in piena piazza San Michele, dove è ovviamente invece vietato parcheggiare qualunque altro mezzo.
Dal punto di vista politico, invece, interviene Casapound. “La bocciatura dell’ordinanza contro i risciò è una sconfitta per Lucca – commenta il consigliere Fabio Barsanti – In questi mesi di vigenza dell’ordinanza la città era più vivibile e anche più sicura. Sono stati tanti infatti gli incidenti provocati dai risciò, con danni alle persone e alle cose. E altri episodi avverranno sicuramente in futuro: chi si ostina a imporli alla città sarà corresponsabile”.

“Chi affitta i risciò accusa il sindaco di aver seguito la mia proposta e quella di CasaPound – scrive ancora Barsanti – ma questo non sarebbe altro che un gesto di buon senso. Noi infatti non guardiamo al nostro tornaconto economico, ma solo al bene di Lucca. E questi risciò rappresentano un utile solo per chi gli affitta, e una perdita per tutta la città – ridotta a una sorta di Luccaland – e per i lucchesi, che subiscono la presenza di ben settanta risciò che imperversano senza rispettare le regole”.
“Il mancato guadagno lamentato da chi affitta i risciò – conclude Barsanti – non è argomento valido. Il dibattito su questi mezzi va avanti da tempo, e chi ha deciso negli ultimi due anni di investirci – ovvero la maggior parte – lo ha fatto a suo rischio e pericolo. Il Comune ha sicuramente sbagliato come al solito ad intervenire senza alcun preavviso, e a fare un’ordinanza non in grado di passare il giudizio del Tar. Per il resto il problema non è risolto, ma solo rimandato”.
Plaude invece alla decisione Confesercenti Toscana Nord, per bocca dela responsabile dell’area Lucca Valentina Cesaretti: “Il Tar ha reso giustizia agli imprenditori che avevano investito nella propria attività legata ai risciò e che si erano trovati da un giorno all’altro senza lavoro. Soprattutto a ridosso della stagione con maggiore affluenza turistica. Lo abbiamo detto nei giorni immediatamente seguenti all’ordinanza dell’amministrazione comunale che vietava il transito dei risciò che la strada percorsa non era quella giusta per intervenire. Il divieto, da un giorno all’altro, ha messo in ginocchio le attività senza alcuna possibilità di trovare una alternativa. Per questo ribadiamo come all’ora la necessità del dialogo”. La conclusione della responsabile area Lucca di Confesercenti Toscana Nord: “Siamo disponibili a metterci subito attorno ad un tavolo per studiare soluzioni e risolvere eventuali problemi frutto di un utilizzo sbagliato dei risciò. Puntando a punire anche severamente i trasgressori ma non certo i noleggiatori che offrono il servizio”.

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