Decreto sicurezza bis, Baccelli (Pd) difende il vescovo

Sta proseguedo in queste ore la polemica per la dura presa di posizione del vescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti che si è apertamente schierato contro l’approvazione del cosiddetto Decreto sicurezza bis. Sono state molte le voci provenienti dall’area di centrodestra che hanno espresso disappunto per questa presa disposizione. Tra questi anche la capogruppo della Lega in Consiglio regionale Elisa Montemagni che aveva invitato il vescovo a non occuparsi di politica e a preoccuparsi, piuttosto, delle chiese vuole (leggi). A difesa del prelato è intervenuto il consigliere regionale del Pd Stefano Baccelli.

“Mi segnalano un elegante post di una collega della Lega che sguaiatamente attacca il nostro arcivescovo Paolo per essersi espresso contro il decreto sicurezza bis – commenta Baccelli sulla sua pagina Facebook -. Le raffinate accuse sono due: fare politica e non vedere che le chiese son vuote e le piazze (con Salvini) piene. Quanto alla prima, l’arcivescovo non sceglie una parte politica, semplicemente afferma i valori di umanità, solidarietà e carità cristiana propri del Vangelo. Quanto alla seconda ho messo una foto di quando le piazze erano effettivamente pienissime: 10 giugno 1940, piazza Venezia ed il Vittoriano, dichiarazione di guerra del Duce. Sappiamo com’è andata a finire”.
La consigliera della Lega Elisa Montemagni non perde tempo per ribattere e approfitta di un refuso fatto in un primo momento, e subito corretto, da Baccelli, sulla data della dichiarazione di guerra: “Tutto molto bello caro collega Baccelli del Pd, simpatico il suo attacco nei miei confronti che mi fa sorridere non poco. Peccato – scrive la montemagni – che abbia sbagliato la data della dichiarazione di guerra di Mussolini che è il 10 giugno 1940 e non 1944. Sappiamo bene com’è andata a finire appunto: chi non ha radici non ha storia, e probabilmente nemmeno la conosce”.

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