Bindocci (M5S): “Eventi su spalti e Mura, Comune in confusione”

“La commissione controllo e garanzia di cui ho chiesto la convocazione ha dimostrato la assoluta approssimazione con cui a nostro parere è affrontata la questione Mura di Lucca”. Così il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci
“La fine dell’Opera delle Mura, prima l’estensione delle competenze, poi la chiusura, poi la proroga riflette il caos progettuale della amministrazione – dice il consigliere pentastellato – L’amministrazione ha ammesso di non aver fatto le richieste per il rally al Mibac, e questo con un imbarazzante “si è fatto sempre così”, che non seggano gli attacchi gratuiti via social (modello Salvini) alla soprintendenza, accusata di essere forse pignola, la commissione si conclude con un assessore che mette sul solito piano Mura e i concerti della D’Alessandro e Galli, parificando l’opera simbolo della città ed una iniziativa di un privato importante, ma non paragonabile alla cinta muraria. Un consigliere della maggioranza ha cercato anche di non farmi intervenire, e più volte, interrompendomi dimostrando una debolezza argomentativa clamorosa”.

“Dunque sul rally a Lucca non è stata chiesta nessuna autorizzazione alla soprintendenza – prosegue Bindocci – confondendo le prescrizioni su evento provvisorio con quelle di struttura provvisoria che invece rende a mio parere la autorizzazione necessaria. Questo lo diciamo non contro il rally nè contro i grandi eventi, ma proprio per promuoverli nella chiarezza e nella legalità oltre che nel rispetto del valore monumentale ed artistico di Lucca, delle sue Maura e del centro storico. Crediamo che si debba fare un ragionamento serio aprendo un confronto che parta dal rispetto delle regole e delle istituzioni, e che cerchi di trovare soluzioni che non deturpino per mesi gli spalti e le piazze principali. La commissione ha dimostrato invece che il re è nudo, la autorizzazione del Mibac per il rally non c’era, e la soluzione per fare i grandi eventi dei concerti e dei Comics non deturpando per molti mesi gli spalti è ancora lontana”.
“La commissione ha dunque consentito una operazione verità che Lucca meritava di avere – conclude la nota – e adesso la amministrazione deve trovare una soluzione alla luce del sole su cui confrontarsi anche in consiglio comunale”.

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