Consulta turismo, Fantozzi (Fdi): “Opportunità da cogliere”

“Associazioni e categorie legate al variegato mondo della promozione del territorio lucchese hanno finalmente potuto conoscere il disposto della legge regionale 86, il testo unico chiamato a disciplinare le politiche turistiche in Toscana”. A dirlo Vittorio Fantozzi, assessore al turismo del Comune di Montecarlo e vice coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, soddisfatto per la numerosa partecipazione del primo incontro della consulta per il turismo, tenutosi alla casermetta baluardo San Paolino ieri (1 ottobre).

“Un segnale di buon auspicio – scrive Fantozzi – dopo i troppi anni di ritardo in tema di promozione andati perduti grazie alle sventate politiche compiute dalla Regione a guida Pd e dai governi Monti e Renzi. Un decennio di programmazione, promozione ed investimenti mancati, tra l’avventata cancellazione delle Apt, l’infelice riforma delle Province dapprima ed il successivo vano ripiego della delega delle politiche turistiche ai comuni capoluogo, pagate non solo dalle amministrazioni comunali, in special modo dalle più piccole, quanto dall’intero territorio lucchese. Per lasciare definitivamente alle nostre spalle questi sterili lustri – continua – occorre saper cogliere oggi l’occasione offerta dal nuovo contesto normativo, passando di fatto da una mancata gestione alla gestione di tutti facendone un’opportunità per il rilancio strategico. Fulcro operativo del neonato ambito territoriale della Piana di Lucca, infatti, è quella consulta chiamata a definire le linee guida della nostra futura offerta turistica che annovera al suo interno non soltanto i sei comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo e Villa Basilica bensì i numerosi portatori di interesse che operano, a diverso titolo, nel settore del turismo e della promozione del territorio. La vera sfida e chiave del successo sarà, quindi, quella di riuscrire a gestire ed armonizzare, nelle forme idonee ai tempi, questa amplissima gamma di rappresentanze e di interessi che vanno dalle organizzazioni sindacali e di categoria alle varie istituzioni intercomunali più rappresentative, dalle Pro Loco alle libere associazioni fino quelle dei consumatori. Una sfida che può essere vinta dalla capacità delle municipalità da un lato a fare sinergia, abbandonando campanilismi e bandiere, dall’altro rendendo possibile e praticando una concertazione vera, puntuale ed efficace. Più saremo pratici ed organizzati – conclude Fantozzi – più rimarremo aderenti alle sempre più specifiche richieste emergenti dal settore turistico, più saremo capaci di interpretarle, guadagnando al territorio i risultati non soltanto nei termini economici ed occupazionali, unici destinati ad una crescita dalle dimensioni importanti, quanto di meritare alla Lucchesia l’immagine meritata che ha già guadagnato nel mondo”. 

 

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