Fantozzi: “Fdi pronto alla sfida delle urne”

“Definire da un lato la proposta politica per il territorio lucchese, come faro guida ben oltre gli appuntamenti elettorali, dalla Versilia alla Piana alla Mediavalle e Garfagnana andando a sanare incongruenze e mancanze di un‘area in ritardo con il suo sviluppo. Dall’altro completare la preparazione di un partito aperto alla propria contemporaneità, lavorando a perfezionare capacità e competenze dei suoi organi in tutti i contesti territoriali locali, dai doveri e responsabilità dei dirigenti ad ogni livello al supporto di una comunità di militanti con pochi eguali nel panorama politico italiano”. E’ questo secondo Vittorio Fantozzi, vice commissario provinciale, il duplice obiettivo che dovrà avere l’assemblea di Fratelli d’Italia in programma il 14 ottobre prossimo all’hotel Napoleon di Lucca.

Occasioni da non perdere, secondo Fantozzi, in vista degli appuntamenti elettorali di primavera. “Grande è la confusione sotto il cielo politico italiano, perciò la situazione è favorevole, sopratutto per Fratelli D’Italia sotto la guida di Giorgia Meloni. Soltanto parafrasando per lo stretto necessario Mao Tse Dong, che di confusione se ne intendeva, ci è facile descrivere il momento attuale, dove ancora una volta è possibile cogliere la necessità di una Destra con la maiuscola, finalmente compiuta, aderente al suo tempo, posta al servizio del nostro paese. Una esigenza che si registra dal livello nazionale come a quello locale, toscano anzitutto ma anche e specificatamente lucchese, dove per il progetto politico creato e perseguito per anni da Giorgia Meloni giunge l’ora di cimentarsi nel ruolo da protagonista all’interno di un centrodestra ritrovato, così come nelle scelte di governo chiamate a risollevare e rilanciare l’Italia. I ruoli politici chiave ricoperti a livello nazionale negli ultimi anni, assieme alle prove elettorali che hanno premiato i suoi candidati ovunque in Italia sono conferma della completa maturazione di una classe dirigente oggi pronta a governare il presente e futuro della società italiana. A questo scopo la cui enormità e complessità ci è chiara, a questo fine che è ragione ultima di una forza politica che vuole incidere nella vita della propria comunità nazionale, è chiamata a rispondere anche la nostra provincia, a maggior ragione in vista delle scadenze elettorali che devono trovarci pronti, la prossima primavera, a rendere possibile l’atteso cambiamento all’esaurita capacità di governo delle sinistre in questa nostra amatissima regione, oltre a virare in meglio l’amministrazione di molti nostri comuni, partendo da Viareggio. L’assemblea di Fratelli d’Italia del 14 ottobre al Napoleon di Lucca dovrà rispondere esattamente ad una duplice necessità. Definire da un lato la proposta politica per il territorio lucchese, come faro guida ben oltre gli appuntamenti elettorali, dalla Versilia alla Piana alla Mediavalle e Garfagnana andando a sanare incongruenze e mancanze di un‘area in ritardo con il suo sviluppo. Dall’altro completare la preparazione di un partito aperto alla propria contemporaneità, lavorando a perfezionare capacità e competenze dei suoi organi in tutti i contesti territoriali locali, dai doveri e responsabilità dei dirigenti ad ogni livello al supporto di una comunità di militanti con pochi eguali nel panorama politico italiano. Un compito gravoso ed affatto scontato il cui collegiale gradito adempimento da parte della compagine lucchese consentirà, altresì, ad un partito in netta crescita di consensi di gestire con la dovuta coerenza l’ampliamento dei suoi ranghi, in aderenza alla linea politica tracciata ad Atreju dal presidente nazionale, grazie alla serietà ed al rispetto guadagnato sul campo con il lavoro e, più spesso, con il sacrificio dei propri rappresentanti. Così facendo Lucca potrà, ancora una volta, essere antesignana ed autentico laboratorio politico toscano per questa nuova Destra che insieme a Giorgia Meloni andiamo costruendo, capace di parlare interpretare e risolvere il nostro quotidiano guardando con ritrovata speranza al futuro d’Italia”.

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