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Felpati, Lucca Crepa torna all’attacco

Lucca Comics e felpati, è ancora scontro. Torna, sul tema, a parlare il comitato Lucca Crepa che, sul tema, non accoglie le giustificazioni di Lucca Crea e Comune sul pagamento degli addetti. 
“Come un disco rotto, da Lucca Crea ci dicono che non è possibile pagare di più i felpati – si legge nella nota – che i contratti nazionali sono quelli e che non si può fare diversamente. Già, ma quali sono questi contratti nazionali? Sul contratto di una felpata del 2018, leggiamo che il contratto nazionale di riferimento è quello delle “imprese di vigilanza armata – servizi fiduciari”. Già qui la situazione si fa sospetta, perché finora a nessuno dei lavoratori assunti da Lucca Crea è stata consegnata alcuna arma insieme alle tradizionali felpe. Non solo: andando a cercare su internet le condizioni e le esatte tabelle retributive del suddetto contratto, pare che questo non esista proprio. Il contratto collettivo nazionale che più assomiglia a quello dei felpati sembrerebbe invece “imprese di vigilanza privata – servizi fiduciari”. Qual è allora il vero contratto nazionale di riferimento? Pretendiamo che Lucca Crea faccia chiarezza quanto prima sulle regole effettive a cui dice di attenersi”. 

“Da chi è stato firmato poi quest’ultimo contratto? – prosegue il comitato –  Facendo una ricerca su internet vediamo che è stato firmato da organizzazioni semi-sconosciute (Unsic, Confial, Consil, Ciu, UnsiCoop). Per ora, quello che ci preme sottolineare è, da un lato, il divario sempre più evidente tra la legalità di questi contratti e la loro scarsa o nulla legittimità; dall’altro, la situazione di opacità che avvolge il rispetto di questi vincoli contrattuali da parte di chi li cita ad ogni occasione come alibi”. 
“Lucca Crea e l’amministrazione comunale sono in difficoltà, si rendono conto che la situazione è cambiata, che accampare scuse non basta più. Aprire una crepa è stato necessario e importante, adesso dobbiamo lavorare per allargarla. Invitiamo tutti e tutte coloro che non ci stanno più ad essere presi in giro a contattarci e a conoscerci. Insieme possiamo portare ad avere salari dignitosi, un buono pasto giornaliero, servizi igienici riservati, e molto altro ancora. Non è più tempo di essere pazienti”. 
Intanto l’appuntamento per iniziare a discutere del futuro è già fissato. Il prossimo 3 dicembre la commissione partecipate discuterà del tema alla presenza dei consiglieri comunali e dei vertici di Lucca Crea. 

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