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Assi e raddoppio, verso tavoli tecnici al ministero

Si è parlato di opere strategiche e manutenzione in occasione della presentazione del patto per lo sviluppo. Nell’elenco degli interventi presentato oggi (28 novembre) dalla Regione Toscana alla ministra alle infrastrutture Paola De Micheli anche il raddoppio ferroviario della linea Lucca-Pistoia e gli assi viari. Sono 19 i soggetti sociali, tra mondo dell’imprenditoria, dei sindacati, del commercio e delle cooperative a ritenere prioritaria la realizzazione di queste opere alle quali si aggiungono anche il corridoio tirrenico, il potenziamento degli aeroporti e interventi ai porti di Livorno e di Piombino. “C’è un elenco definito e fino al mio ultimo giorno come presidente della Regione lavorerò perchè queste opere vengano realizzate – ha detto Enrico Rossi -. In questo senso studierò con grande attenzione le schede che la ministra mi ha consegnato nel corso dell’incontro di questa mattina, nelle quali si indica una sorta di cronoprogramma per l’avvio della realizzazione dei principali interventi stradali, ferroviari, portuali ed aeroportuali previsti in Toscana, dei quali avevamo discusso nel nostro precedente incontro nel mese di ottobre”. All’incontro erano presenti anche gli assessori regionali alle infrastrutture  Vincenzo Ceccarelli, e alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

“La ministra ci ha rassicurato sul fatto che dove c’è accordo sulle opere da fare la realizzazione procede in maniera più spedita – ha aggiunto Rossi – e si è detta disponibile ad avviare dei tavoli tecnici per stabilire modalità di avanzamento e tempi certi per il finanziamento e la realizzazione. Era quello che chiedevamo da tempo al ministero, dei punti fermi su cui poter lavorare. Notiamo un cambio di passo al Ministero, sarà perchè finalmente abbiamo un ministro donna”. Oltre che sulle opere strategiche, i rappresentanti dei diversi enti, si sono confrontati sul tema degli interventi per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti, spesso situati lungo strade di competenza non regionale. Per intervenire con priorità e urgenza, l’assessore regionale alle infrastrutture ha chiesto al ministero di stanziare 60 milioni. “Rigrazio la ministra perché si è dimostrata disponibile a collaborare anche sul fronte della manutenzione dei ponti e viadotti toscani di competenza statale o comunque di Anas, Autostrade o altri enti – ha spiegato Enrico Rossi -. La Regione Toscana a inizio settembre 2018, subito dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ha avviato un’indagine sullo stato di salute dei ponti e dei viadotti presenti sul territorio regionale, a prescindere dagli enti di competenza. E’ stato un lavoro lungo e portato avanti con la collaborazione delle province, dei comuni e degli ordini professionali, ma è stato anche un lavoro egregio che è rimasto un caso isolato sul piano nazionale. Nessuna altra regione ha fatto altrettanto. Ad oggi abbiamo un quadro più o meno definito della situazione e sappiamo che ci sono 164 ponti e viadotti toscani che, pur non trovandosi in situazuoni di rischio, necessitano di interventi di manutenzione”. “La Toscana su questo fronte sta procedendo anche in maniera autonoma a garanzia della sicurezza degli utenti – ha aggiunto Ceccarelli – come dimostrano gli interventi di manutenzione straurdinaria sul viadotto della Fi-Pi-Li tra Ginestra Fiorentina e Montelupo o il recentissimo finanziamento della progettazione di un intervento urgente sul ponte di Calambrone sul canale Navicelli a Pisa, ma con i 60 milioni chiesti al ministero potremo progressivamente sanare tutte le situazioni che necessitano di manutenzione”.

 

 

 

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