Bindocci (M5S): “Teatro del Giglio, gestione disastrosa”

“Teatro del Giglio, situazione disastrosa”. A dirlo, all’indomani della commissione sul bilancio, è il portavoce del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci.
“Poche idee, confuse, e nel frattempo si spende molto e male – commenta – Unica consolazione che forse prima si faceva peggio. Il Giglio, che con una politica promozionale adeguata potrebbe avere un mercato mondiale lavorando sul nome di Puccini e non solo, per rendere davvero Lucca la città della musica in Toscana, invece continua a galleggiare tra una gestione approssimativa e una mancanza di idee e prospettive, continuando a spendere male. Lavorando su Puccini sarebbe da valutare la possibilità di fare sistema con il Teatro di Torre del Lago che ha una stagionalità complementare”.

“La prima cosa che emerge a Lucca è il clamoroso ritardo nella presentazione dei bilanci – prosegue Bindocci – Si è discusso a novembre il bilancio consuntivo 2018 ed addirittura il preventivo 2019, quando oramai l’anno è finito,. Sul 2018 ci sono evidenti e reiterate anomalie, e situazioni poco chiare sia negli ammortamenti che negli sbilanciamenti di molte voci tra il consuntivo ed il preventivo. Ovviamente per fare pareggio copre il Comune, chi altri?”.
“Sul personale – prosegue Bindocci – nessuna risposta alle diverse domande: dai distacchi anomali (assunto il personale direttamente dal consulente del lavoro, ma al colloquio c’erano quelli del Giglio), a qualcuno che trattamenti esorbitanti ed un utilizzo delle professionalità molto elastico. Ultimamente è emersa la richiesta di tagliare il contratto integrativo per la generalità dei lavoratori, si taglia a tutti forse per garantire i privilegi di pochi. Chi rappresentava il Giglio ha ritenuto, anche se non ha voluto spiegare il perché, che il contratto firmato dall’azienda potesse essere illegittimo. Aspettiamo adesso le azioni di responsabilità, altrimenti questa della possibile illegittimità è solo una scusa. Tra l’altro al personale va tutta la nostra solidarietà”.
“Abbiamo poi chiesto – prosegue il consigliere a cinque stelle –  come è stato inserito il concerto della Venezi nel 2018, che non doveva essere pagato, ma anche qui nessuna risposta. Era evidente l’imbarazzo della amministrazione e di chi rappresentava il Giglio nonostante la “protezione” della consigliera Martini, che molto nervosamente presiedeva la commissione e che ha cercato anche di limitare il dibattito. Allineati i consiglieri di maggioranza che, per evitare imbarazzi, non hanno fatto nemmeno una domanda, ma hanno alzato puntualmente la mano. Ma quello che preoccupa ancora di più è che manca una qualsiasi prospettiva o progettualità sulla dimensione artistica che si vuole fare assumerne al teatro. Nemmeno sulla questione “fondazione” c’è stata una risposta chiara”.
“Lucca – conclude – ha sete di cultura e di teatro, le presenze lo dimostrano, ma di fare una scelta seria di promozione internazionale, di un lavoro di qualità con altri teatri, non c’è traccia. La grama consolazione che la maggioranza tira fuori è che prima andava peggio, cosa forse vera, ma che non rende giustificabile il ritardo dei bilanci, le anomalie, gli sprechi, la assurda gestione del personale e la mancanza di idee sul futuro del teatro. La ristrutturazione che terrà il teatro chiuso cinque mesi questa estate speriamo serva a ripartire, ma oltre lo stabile quello che deve essere ristrutturato è il gruppo dirigente”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.