La consigliera Montemagni in visita al carcere di Lucca

La capogruppo della Lega: "Serve una struttura nuova e più adatta"

Questa mattina (9 dicembre) la capogruppo della Lega in consiglio regionale, Elisa Montemagni, si è recata in visita al carcere San Giorgio di Lucca, dove ha incontrato la direttrice e i rappresentanti sindacali degli agenti di polizia penitenziaria.

“Siamo andati ad ascoltare – ha detto la consigliera – il punto di vista di chi vive ogni giorno la struttura, quello che è emerso è un quadro scoraggiante che purtroppo conferma quanto già sapevamo e che allo stato attuale non sembra avere prospettive di miglioramento nel breve termine, e non senza un intervento a più livelli”.

“Il problema più immediato – spiega Montemagni – per cui inoltreremo istanze direttamente a Camera e Senato, è quello dell’organico: insufficiente nei numeri e nei ruoli, senza un ricambio generazionale, che costringe gli attuali agenti ad operare in situazioni di forte stress e oggettive difficoltà nella turnazione e nella gestione dei detenuti, senza dimenticare che si tratta di un lavoro da considerare a rischio incolumità per gli operatori a cui mancano anche strumenti dissuasori per potersi attivare quando necessario”.

“Non solo, oltre al danno la beffa – spiega Montemagni – con pochissimi posti auto a disposizione il personale è costretto ad accollarsi anche i costi dell’accesso alla Ztl, riducendosi spesso a dover lasciare le auto molto lontano dalla struttura, aspetto questo che, per la tipologia di lavoro, li espone a rischi per la propria incolumità e a difficoltà oggettive in caso di turnazioni urgenti”.

“Ci attiveremo, dunque, in ogni sede competente – spiega Montemagni – al fine di migliorare le condizioni lavorative degli agenti della polizia penitenziaria e per sostenere la dismissione del San Giorgio a favore di una struttura nuova e più adatta e proprio in questa ottica abbiamo in programma un nuovo sopralluogo il prossimo mese, in cui andremo ad affrontare e approfondire la parte strutturale e logistica dell’edificio, sappiamo bene chi merita il nostro sostegno e il nostro aiuto, e in tal senso ci adopereremo”.

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