Giglio, ok ai bilanci. Scontro sul premio ai lavoratori

Il sindaco: "Abbiamo rimesso in ordine le casse dell'azienda". Bindocci: "No, avete dilapidato un patrimonio"

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I conti del Teatro del Giglio tornano al centro dello scontro in consiglio comunale, dove oltre ai bilanci (consolidato 2018 e previsionale) è sbarcata anche la polemica sul premio di produzione per i lavoratori prima promesso (dall’ex direttore Manrico Ferrucci) e poi “cancellato” dalla nuova gestione, visto e considerato che, come aveva già detto in commissione, l’amministratore unico dell’azienda speciale Gianni Del Carlo ha avanzato dubbi sulla legittimità dell’accordo a suo tempo sottoscritto.

Una serie di circostanze, tra cui un taglio del contributo del Fus e un minor incasso dai biglietti venduti durante la stagione teatrale e qualche criticità riguardante l’erogazione dei contributi regionali – ha spiegato questa sera l’assessore alle partecipate Giovanni Lemucchi – hanno pesato a produrre una perdita di 214mila nel 2018. L’obiettivo tuttavia adesso – e la causa è stata a lungo perorata anche dall’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – è trovare risorse utili a lanciare Lucca come città di Giacomo Puccini entro il 2024, anno in cui ricorrerà il centenario dalla morte del maestro. Con un occhio rivolto a investitori e mecenati privati e le valutazioni da fare sulla trasformazione dell’azienda speciale in Fondazione. Una ipotesi che in aula questa sera il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Marco Martinelli ha proposto di allargare ad altre industrie culturali della città, tra cui Lucca Crea.

Nello specifico dei conti, la compartecipazione del Fondo unico per lo spettacolo, è sceso dai 571mila euro del 2017 ai 523mila euro del 2018. La battuta d’arresto del 2018 viene vissuta come un punto di ripartenza dalla maggioranza che è comunque fiera dei risultati finora ottenuti. Anche se su tutto sono in corso accertamenti della Corte dei Conti, dopo un esposto che, come ha ricordato lo stesso sindaco, sui conti del teatro è stato presentato dal M5S. Ma al netto delle polemiche, al termine di una discussione a tratti accesa, i bilanci vengono approvati a maggioranza.

Il Giglio guarda al 2024 a caccia di sponsor

Secondo il rappresentante pentastellato in aula Massimiliano Bindocci le operazioni compiute dall’amministrazione per rilanciare il teatro sarebbero avvenute con “fondi sottratti a chi di contributi ha davvero bisogno, come i poveri”. Parole forti che scatenano la reazione della maggioranza – Renato Bonturi, capogruppo del Pd, in testa, affiancato dal consigliere di Lucca Civica Gabriele Olivati, ma soprattutto del sindaco Alessandro Tambellini che ha difeso il progetto “di un teatro di qualità e soprattutto aperto a tutti e in particolare ai giovani che abbiamo voluto realizzare al Giglio”. Anche il sindaco, tuttavia, è convinto che “creare una rete tra i teatri presenti sul territorio e conquistare nuovi spazi alla cultura” sia la strada giusta, per così dire obbligata. E a Bindocci, che presenta un ordine del giorno per esprimere solidarietà ai lavoratori del teatro in agitazione per via del premio di produzione mancato, risponde per le rime: “Se lei pensa che la cultura sottragga risorse ai poveri, con quell’ordine del giorno potremmo fare coriandoli da usare al carnevale di Viareggio”, ha detto Tambellini provocatorio.

Quanto ai conti, ci sono delle voci che più di altre hanno pesatto. Sul 2018, inoltre, ha gravato una chiusura di rubinetti da parte del Comune di Lucca – che di anno in anno ha ridotto il proprio contributo, indirizzando inoltre ad attività sociali i 500mila euro annui erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e, prima del 2013, impegnati a pieno supporto del Giglio. Se nel 2015 la partecipazione impegnava il bilancio comunale con 1 milione e 435mila euro, nel 2016 la cifra era scesa di a 1 milione e 430mila euro e nel 2017 a 1 milione e 380mila euro. Infine, nel ‘fatidico’ 2018, il Comune di Lucca ha speso per il teatro 1 milione e 355mila euro. I 214mila euro della perdita registrata sono, per legge, oggetto di accantonamento da parte del Comune – operazione inserita nell’assestamento di bilancio votato a luglio. Per ridurre la perdita, inoltre, sono stati utilizzati 28mila euro di riserve del Giglio stesso.

Secondo il consigliere Martinelli per uscire dall’impasse è necessaria “una fondazione unica per la cultura”. “Una fondazione – spiega Martinelli- che possa coordinare i principali eventi culturali della città di Lucca con dentro enti pubblici e privati. Un progetto che guarda al futuro e che metta al centro la cultura che rappresenta “il petrolio italiano” un perno su cui incentrare la possibilità di creare ricchezza per il nostro territorio. L’idea di una fondazione unica che gestisca non solo il teatro quindi- prosegue Martinelli- ma anche i principali eventi culturali come il Lucca Comics e metta al centro le iniziative legate all’arte, alla musica e agli artisti lucchesi come Puccini. Martinelli ha concluso il suo intervento invitando “l’amministrazione comunale a non perdere più tempo: sia creata una fondazione unica che agisca da cabina di regia per la cultura a Lucca con capitali pubblici e privati”.

Secondo il consigliere Massimiliano Bindocci invece “sul Giglio i problemi ci sono e restano e si dice invece che i lavoratori costano troppo. Voi prendete dalle tasche dei lucchesi dei soldi e li buttate in una mala gestione – afferma -. Si potrebbe fare una stagione migliore e con molte meno spese. Manca un vero progetto artistico. I bilanci così non vanno bene, dilapidiamo un patrimonio. Ai lavoratori era stato promesso un premio e poi adesso si dice che non si dà più ed è colpa del direttore che è andato via. Credo che ci vorrebbe un consiglio straordinario su questi temi e lo proporrò. È necessario far sapere al teatro del Giglio che il consiglio comunale è con loro, per questo presento un ordine del giorno per questo, dove richiedo solidarietà ai dipendenti in agitazione”.

Renato Bonturi, capogruppo del Pd, prende subito la parola per correggere il tiro: “Sindacato e politica devono andare separati perché altrimenti si rischia di inquinare le valutazione. Per rendersi conto di quello che viene fatto al teatro del Giglio bisognerebbe andarci. La stagione di questo e dello scorso anno è molto buona. L’utilizzo strumentale dell’argomento economico mi pare inadeguato come se la cultura non dovesse essere sostenuta. Dobbiamo riconoscere il lavoro che è stato fatto in questi anni sul teatro del Giglio, è stata fatta un’operazione di contenimento dei costi importanti. Spero che si riesca in futuro a fare una riflessione sulle strategie”.

Gabriele Olivati, di Lucca Civica è d’accordo e approfondisce: “Un progetto di teatro c’è ed è stata aumentata l’attività di coinvolgimento del pubblico, soprattutto dei ragazzi. C’è da riflettere su ciò che serve ora al teatro”.

Tocca al sindaco fare una quadro più preciso sulla situazione del teatro e i suoi futuri sviluppi: “Nel 2012 quando siamo entrati al governo l’azienda Giglio non esisteva più perché era praticamente fallita, aveva un milione e 200mila euro di perdite e abbiamo cercato di rimettere i conti a posti. E caro consigliere Bindocci qualcuno dei suoi schieramenti ha fatto un ricorso alla Corte dei conti. Vedremo come andranno a finire le cose ma noi abbiamo la coscienza apposto”.

“Noi – ha aggiunto Tambellini – abbiamo ritenuto che il teatro fosse un luogo per tutti. La qualità della prosa e della lirica? Non ha bisogno di essere commentata. Negli ultimi tre anni non abbiamo avuto bilanci negativi. E abbiamo deciso con l’acquisto di alcuni manoscritti pucciniani di dare il via ai Giorni di Puccini. Si lavora con un teatro che ha 650 posti quando è strapieno e si lavora con certe prospettive di spesa. Dobbiamo lavorare sui nostri artisti, in particolare su Puccini. Se si pensa che la cultura si debba ragionare con l’argomento che si tolgono soldi ai poveri, allora con l’ordine del giorno sul personale dobbiamo farne coriandoli. Bisognerebbe utilizzare la Cavallerizza e mettere insieme la rete dei teatri“.

“Il nostro obiettivo globale – aggiunge – è quello di lasciare il Comune meglio di come l’abbiamo trovato nel 2012”. Sotto il profilo della direzione artistica il sindaco la mette sulla qualità: “Sono disposto anche a investire cinquantamila euro per uno spettacolo dei giorni di Puccini, ma a patto che sia di notevolissimo livello. Nel frattempo procedono i lavori necessari sulla struttura, perché sappiamo che non abbiamo un’alternativa al Giglio e dobbiamo mantenerlo bello e funzionale”.

Il consigliere Bindocci rileva ancora che “tra la lettura teorica che l’amministrazione fornisce ed il riscontro pratico, spesso, si registra una distonia. Sono d’accordo sullo scindere la gestione amministrativa da quella artistica: sulla seconda vi vedo claudicanti, mentre sotto il primo aspetto vi vedo davvero male. in generale, non accetto che sia diffusa la sensazione, nel Comune di Lucca, che qualcuno abbia santi in paradiso ed altri no”. Dichiarazioni che fanno rumoreggiare l’emiciclo di palazzo Santini, con gli assessori Mercanti e Lemucchi che chiedono nomi e cognomi al pentastellato, al posto di “accuse generiche”.

Secondo il consigliere di Casapound Fabio Barsanti “non è necessario fare una critica troppo grande a questa amministrazione sotto il profilo della gestione culturale del Giglio – ha detto -, mentre sul lato amministrativo sembra che ci sia una tendenza a scaricare solo su alcuni ruoli la responsabilità del passivo di bilancio. L’invito, in chiave costruttiva, è adesso quello di non fermarsi alle parole e di passare ai fatti”.

Per la maggioranza il consigliere Bonturi osserva che “il tema del continuo richieggiare delle questioni sindacali meriterebbe di essere chiarito, ma non entro nelle questioni personali”.

La pratica relativa al bilancio consuntivo 2018 del teatro del Giglio riceve 18 favorevoli (5 contrari, zero astenuti), ottenendo il via libera anche per l’immediata eseguibilità. Stessa sorte per la pratica 194/2019 sul piano di programma, bilancio pluriennale e bilancio preventivo del giglio: 18 voti favorevoli (5 contrari e zero astenuti, luce verde per l’immediata eseguibilità).

Durante la seduta di questa sera è stato approvato anche il quarto aggiornamento alla programmazione biennale 2019-2020 delle acquisizioni dei beni e dei servizi del Comune di Lucca.
“L’aggiornamento è relativo – ricorda l’assessore Lemucchi – alla Bacchettoni, allo sgombero neve ed alle salature e, per quanto concerne il sociale, al progetto Sprar”. La pratica è passata in commissione con quattro voti favorevoli e, nelle fasi successive, sarà approvato il programma per il prossimo biennio.
Luce verde con 18 voti voti favorevoli (1 contrari) ed immediata eseguibilità

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