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Scuola di Piano di Conca, minoranza: “Coluccini tuteli il servizio di accoglienza”

Rosi, Barsotti e Natali incalzano: "Esigenza molto sentita dalle famiglie"

Il servizio di accoglienza degli alunni nella scuola di Piano di Conca, prima dell’inizio delle lezioni rischia di saltare. Nel merito della questione entrano i consiglieri comunali Pd di Massarosa, Damasco Rosi e Simona Barsotti, insieme al consigliere di Sinistra Comune, Stefano Natali: “Capiamo le esigenze e le preoccupazioni dei genitori – dicono – e condividiamo essere quello un servizio essenziale per tutte quelle famiglie che lavorano. In tutte le nostre scuole primarie e secondarie di primo grado i genitori hanno potuto trovare fino ad oggi il servizio di sorveglianza prima dell’inizio dell’orario scolastico e quindi prima del suono della campanella in maniera totalmente gratuita”.

“Nel tempo – proseguono – questo servizio è stato organizzato in accordo con le dirigenze scolastiche ma in maniera differenziata; infatti in alcuni casi viene garantito attraverso la disponibilità di volontari facenti parte delle associazioni di volontariato e, in altri, attraverso il personale scolastico ben organizzato attraverso i turni di entrata e uscita”.

“Negli ultimi anni – continuano gli esponenti del Pd e di Sinistra Comune – proprio grazie alla collaborazione con la nostra amministrazione comunale, avevamo ampliato la disponibilità dei volontari attraverso il progetto della cittadinanza attiva, indubbiamente conosciuto e molto partecipato oppure attraverso il progetto assegno di inserimento. Proprio per questo persone volontarie o facenti o meno parte di associazioni di volontariato, si occupavano di sorvegliare i bimbi ed i ragazzi, anche con bisogni speciali, sia sui pulmini prima di entrare a scuola e all’uscita della stessa che all’interno dei plessi scolastici una volta arrivato lo scuolabus o lasciati dai propri genitori. Durante questo anno scolastico lo scuolabus pare arrivi alla scuola obbligatoriamente verso le 7,35 e senza una soluzione al problema della sorveglianza pre-scuola, il comune dovrebbe garantire un ulteriore pulmino che arrivi all’orario di apertura della scuola per evitare che i bimbi restino soli in strada”.

“Ad oggi – puntualizzano i consiglieri di opposizione – nella parte sud del Comune rientrante nel comprensivo Massarosa 1, il servizio continua ad essere garantito in maniera totalmente gratuita dai volontari delle associazioni, mentre nella parte nord del Comune e quindi nel comprensivo 2, in assenza di soluzioni, pare non possano far altro che chiedere ai genitori, per lo svolgimento di questo servizio, 80 euro a bambino a partire da gennaio 2020”.

“Stando alle dichiarazioni della preside – continuano – del comprensivo Massarosa 2, dottoressa Anna Fausti, allo stato attuale l’istituto non è in grado di garantire il servizio gratuito del pre-scuola in quanto può contare su un numero inferiore di collaboratori scolastici che non consente di diversificare i turni ed ella stessa ha dichiarato di aver sollecitato il provveditorato e di aver chiesto aiuto al Comune”.

“Vista la situazione – incalzano i tre consiglieri – ci sembra giusto invitare il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini a vagliare, in accordo con la dirigente scolastica, tutte le soluzioni alternative che porterebbero ad una continuità del servizio alle medesime condizioni degli anni precedenti e ad una omogeneità di erogazione del servizio medesimo. Pur non essendo un servizio di stretta competenza dei comuni, è sicuramente opportuno gestire e risolvere la questione, come sempre è accaduto, in maniera da prevenire e quindi evitare queste spiacevoli situazioni”.

“Invitiamo quindi l’amministrazione comunale – concludono Rosi, Barsotti e Natali – a convocare in tempi stretti la consulta del volontariato con le associazioni del territorio di Stiava, Piano di Mommio, Corsanico e Bargecchia, dato che in Piano di Conca non sono presenti associazioni che ne fanno parte, per capire se fosse possibile individuare persone disponibili. Chiediamo inoltre che il sindaco, sempre in accordo con la dirigente scolastica, convochi un tavolo con i rappresentanti di classe per individuare eventuali disponibilità di genitori, nonni, zii dei bambini o ragazzi iscritti a scuola a effettuare la sorveglianza. Una amministrazione comunale seria e presente, deve conoscere la nostra realtà, deve essere sul territorio e nei rapporti con i cittadini prevenendo e gestendo tutte le questioni, anche e soprattutto quelle che non richiedono impegni di risorse economiche, ma che valorizzano un territorio e le sue persone, non nascondersi dietro un dito e lavandosene le mani”.

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