A Lucca un’assemblea pubblica per la pace in Medioriente

L'appuntamento è per venerdì alla Pia Casa

“No alla guerra e sì al dialogo tra i popoli”. È questo lo spirito con cui Cgil, Arci e Anpi hanno organizzato per venerdì (17 gennaio) un’assemblea pubblica che si terrà nei locali della Pia Casa a partire dalle 21. L’assemblea è stata organizzata a seguito degli ultimi fatti di politica internazionale che hanno visto protagonisti Stati Uniti, Iran e Iraq.

“L’amministrazione Trump – si legge in una nota inviata dagli organizzatori – con un atto di terrorismo, assassinando uno dei massimi esponenti militari dello stato iraniano e un comandante di milizie inquadrate nell’esercito regolare iraqeno, ha di fatto dichiarato guerra all’Iran, distruggendo con la violenza tutti gli sforzi diplomatici per preservare gli accordi internazionali con l’Iran. Accordi che gli Stati Uniti stessi avevano denunciato e cercato di far saltare, contro la volontà della comunità internazionale, della Cina, della Russia e dell’Unione europea”.

“Una ulteriore spirale di violenza e di guerra è stata innescata – prosegue la nota -. Un’azione scellerata, decisa senza consultare neppure il Congresso. Un’azione di guerra, compiuta in un paese formalmente alleato, violandone la sovranità, mentre è impegnato nella coalizione internazionale (di cui anche l’Iran fa parte) per combattere lo Stato islamico. Siamo di fronte ad una pericolosa escalation per il controllo geopolitico di un’area strategica già in fiamme e nella quale, faticosamente, i popoli hanno ripreso voce con grandi movimenti di massa: in Libano, in Sudan, nello stesso Iraq”.

“La crisi che investe il mondo arabo islamico dalla Prima guerra del Golfo nel 1990/1991, provocata anch’essa dagli Stati Uniti e dai loro alleati, non ha fine e tutti i paesi occidentali e la Russia sono pesantemente coinvolti, dall’Afghanistan all’Iraq, alla Siria, alla Libia – affermano ancora gli organizzatori -. Il governo italiano si dissoci dalla politica bellicista degli Stati Uniti d’America ed operi nelle sedi internazionali, Nazioni Unite, Unione europea, alleanza atlantica, per far prevalere la linea del dialogo e della coesistenza pacifica. Non consenta l’utilizzo del proprio territorio nazionale per operazioni di guerra non condivise. Agisca nel consesso europeo per una posizione comune che respinga la politica bellicista statunitense e mantenga la linea del dialogo con l’Iran”.

“Evitare l’allargarsi dei conflitti, far vivere una cultura della pace e del dialogo, conformemente alla nostra Costituzione democratica che ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali – concludono gli organizzatori -. Dire no alla guerra e si al dialogo tra i popoli“.

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