Mura, l’opposizione va da Acordon: “Comune sempre sul filo del rasoio”

I consiglieri: "Dal progetto per la sicurezza all'utilizzo degli spalti, è tutto fermo"

Dal progetto per la sicurezza delle Mura all’utilizzo degli spalti: l’opposizione va dal Soprintendente Angela Acordon a chiedere lumi e trova diversi argomenti contro l’amministrazione Tambellini.

A recarsi da Acordon una delegazione dei consiglieri comunali di opposizione composta da Serena Borselli, Simona Testaferrata e Remo Santini che ha espresso forte preoccupazione in merito al progetto del Comune di installare sulle Mura delle ringhiere e ha voluto approfondire le questioni legate all’utilizzo del monumento e la sua valorizzazione.

“Siamo allarmati per quanto è emerso finora dallo studio di fattibilità approvato dalla giunta Tambellini, perchè oltre alla condivisibile riprofilatura dei parapetti esterni in terra battuta si prevedono anche lunghi tratti di recinzioni – si legge nella nota -. Ma abbiamo tirato anche un sospiro di sollievo perchè il piano approvato dalla giunta nel maggio scorso ha sollevato delle perplessità da parte della Soprintendenza, che ha quindi chiesto di mitigare l’impatto e il numero delle ringhiere. Nonostante pero’ siano trascorsi tanti mesi, ancora l’amministrazione non ha presentato un nuovo progetto. Abbiamo confermato alla dottoressa Acordon la nostra posizione sulle necessità di evitare stravolgimenti del nostro monumento simbolo, affinché non venga naturato. A nostro avviso, se nei punti a rischio si vuole intervenire, lo si può fare aumentando le alberature o sistemando strategicamente in alcuni punti della panchine. Inoltre è indispensabile che il Comune condivida i progetti con la città, e che questi non vengano decisi nel segreto delle stanze”.

La delegazione ha chiesto lumi anche sulla situazione riguardante l’utilizzo degli spalti. “E’ emerso che il direttore generale dei Ministero dei beni culturali, già a partire dagli eventi del 2020, non vuole che si utilizzi piu’ lo stabilizzato per coprire l’ex Campo Balilla – prosegue la nota – e che questa prescrizione l’ha già comunicata a novembre al sindaco Tambellini, che naturalmente si è guardato bene dal renderlo noto. Ministero che ritiene indispensabile un protocollo d’intesa che individui soluzioni alternative di maggior rispetto dell’area ed eviti la permanenza della ghiaia per diversi mesi. Al momento pero’ il Comune non ha presentato una proposta, e questo mette seriamente a rischio i concerti del Lucca Summer Festival e l’allestimento del padiglione Games per gli anni a venire. Ancora una volta l’amministrazione gioca sul filo del rasoio, ma stavolta l’azzardo potrà costare caro a Lucca”.

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