Borda!Fest, gli organizzatori dopo il verbale: “Non siamo abusivi”

I giovani rivendicano un percorso avviato con l'amministrazione: "La manifestazione andrà avanti comunque"

Borda!Fest, dopo il verbale della polizia municipale per l’evento organizzato durante l’edizione 2019 dei Comics intervengono gli organizzatori.

“Quello che ci spinge a parlare – spiegano i giovani che si occupano della realizzazione del festiva – è il moto diffamatorio che negli ultimi giorni si è sviluppato intorno al nostro festival tramite la stampa e l’atteggiamento ambiguo tenuto dall’amministrazione riguardo il Borda!Fest. La volontà è chiara, far passare come “festa abusiva” quello che ormai è diventato un festival culturale di rilevanza nazionale, apprezzato e vissuto da larga parte dei giovani lucchesi”.

“Il nostro festival – dicono – è una manifestazione totalmente gratuita, creata da giovani che spendono il loro tempo per rivitalizzare spazi vuoti della città. Nessuno ne trae guadagno perché l’obiettivo del festival è l’autogestione, la solidarietà, il sostegno all’arte indipendente e l’accesso gratuito alla cultura. Siamo quella parte di città e quei giovani che pur non avendo sponsor, fondazioni e interessi privati alle spalle, ogni anno, da sei anni, mette su un festival nazionale che attrae migliaia di persone e che ha saputo mettere Lucca in diretto collegamento con una comunità internazionale di persone e spazi che credono fermamente nei principi della libera circolazione della cultura e nella lotta alla sua mercificazione”.

“Siamo quella parte di città – proseguono – che con un lungo percorso politico è riuscita a strappare spazi e tempi di socialità e a metterli a disposizione gratuita dei suoi abitanti. Un percorso iniziato con l’occupazione di un immobile abbandonato nel 2014, alla quale seguirono uno sgombero e diverse denunce, ma che smosse le acque stagnanti dell’aggregazione giovanile lucchese e fece sì che nel 2015 partisse una lunga discussione con l’amministrazione locale che permise di tenere la seconda edizione del festival al mercato del Carmine, spazio in stato di semiabbandono che siamo riusciti a rendere disponibile dei giovani lucchesi pagando un affitto”.

“Quella che all’epoca un giornale chiamò “tangente politica” – prosegue la nota – e adesso qualcuno chiama “copertura politica” non è altro che una vittoria dei giovani lucchesi che si sono messi in gioco anche penalmente e hanno ribaltato i rapporti di forza contro rendita privata e desolazione sociale a favore del bisogno di spazio e socialità per la città di Lucca, ottenendo una manifestazione culturale autogestita in pieno centro cittadino”.

“Dal 2016 – dicono dal Borda!Fest – utilizziamo gli spazi del baluardo San Martino e del Foro Boario chiedendone la regolare concessione e pagando l’affitto. Ogni anno, per utilizzare le gallerie del Baluardo San Martino, seguiamo un lungo processo burocratico che passa per l’Opera delle Mura/ufficio cultura (dal 2019 ente preposto ai servizi da prima espletati dall’Opera delle Mura) e, come qualsiasi altra associazione culturale, paghiamo la somma che ci viene richiesta. Somma che si aggira intorno ai 1500 euro, non indifferente per una realtà come la nostra e decisamente spropositata se consideriamo che lo spazio in questione è sprovvisto di servizi igienici e di acqua corrente ed è soggetto a forti infiltrazioni di umidità al punto di rischiare l’allagamento in caso di pioggia provocando danni e forti disagi, uno spazio assolutamente inadatto ad ospitare un festival come il Borda”.

“Sembrerebbe che il dialogo tra la nostra associazione e le istituzioni – chiariscono dal Borda!Fest – iniziato nel 2015 grazie alla spinta di centinaia di persone che occuparono la biblioteca Agorà il 30 ottobre 2014 e diedero vita alla conferenza stampa d’apertura del festival, in risposta allo sgombero del giorno prima, sia stato improvvisamente dimenticato. Davvero l’amministrazione comunale vuole impedire il cammino del Borda!Fest senza assumersene la responsabilità? Vuole davvero voltarsi dall’altra parte, avallando tacitamente le accuse del solito consigliere comunale fascista mentre la polizia municipale cerca di criminalizzare un festival di portata internazionale trattando lo stesso come un episodio di degrado da far rientrare nella normalità? Vuole chiudersi nuovamente rispetto alla coesistenza del Borda!Fest e del Lucca Comics & Games o vuole lasciare la possibilità che in questa città continui a crescere qualcosa di libero, gratuito, orizzontale e autogestito?”.

“In virtù dell’importanza culturale e sociale che il Borda!Fest si è guadagnato in questi anni – conclude la nota – pensiamo che un’amministrazione minimamente competente dovrebbe incentivare le forme di autoorganizzazione dei cittadini ed avere rispetto dei giovani lucchesi che le costruiscono e le fanno vivere. Detto questo ribadiamo fermamente che il Borda!Fest – Produzioni Sotterranee continuerà in ogni caso il suo percorso insieme a tutti/e coloro che l’hanno sostenuto dall’inizio, lo sostengono e lo sosterranno sempre. Ci vediamo alle prossime iniziative, dritti verso il settimo Borda!, il primo del nuovo decennio!”.

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