Barsanti: “Il Caffè delle Mura in mano ai cinesi è una cosa inaccettabile”

Il consigliere accusa l'amministrazione dopo il passaggio di gestione del locale storico

I proprietari del Caffè delle mura hanno affidato la gestione dello storico locale a un noto imprenditore cinese. Un fatto che non è passato inosservato al consigliere comunale Fabio Barsanti che subito ha accusato l’amministrazione di essere complice del declino della città.

“La notizia che il Caffè delle Mura verrà gestito da cinesi è deprimente – commenta il consigliere -. Ancora una volta il Comune non ha saputo difendere un simbolo della città. Diciamolo chiaramente e senza girarci intorno. Il Caffè delle Mura in mano ai cinesi è una cosa inaccettabile. Lo è per ciò che rappresenta, per la sua storia, per l’identità lucchese. Simboli come il Caffè delle Mura o il Caffè Di Simo, tanto per citare un’altra vicenda vergognosa, appartengono a tutti i lucchesi e alla loro storia, e non possono essere considerati alla stregua di un qualsiasi locale privato. La notizia è di quelle che dovrebbe far indignare ogni concittadino.”

“Se la gestione è privata, la proprietà è pubblica, del Comune di Lucca. E dal Comune – continua Barsanti – ci saremmo aspettati delle barricate. Invece dai giornali risulta che il sindaco fosse al corrente della cosa da tempo e abbia plaudito all’iniziativa. Questo avviene dopo il precedente della chiesa del Carmine, un altro simbolo che il sindaco stava per affidare alla comunità filippina, salvo poi fare marcia indietro dopo le proteste”.

“Non è rassicurante che un sindaco sia contento del fatto che un simbolo della città che amministra finisca in mano a chi, di fatto, grazie al libero mercato ci sta piano piano conquistando, portando poco valore alla città, sia in termini di qualità che di ricaduta sul territorio – prosegue Barsanti -. Oramai non si contano più le attività finite in mano cinese nella nostra città, per non parlare di quelle di ristorazione camuffate da sushi. Coincidenza vuole, inoltre, che questa notizia esca proprio nello stesso giorno in cui a Padova viene sequestrata una tonnellata di carne cinese affetta da peste suina.”

“Come sempre in questi casi, ci si nasconde dietro alla ‘scelta obbligata’. Ma il locale è stato gestito male, e non si hanno prove che imprenditori lucchesi non fossero interessati. Per quanto riguarda il Comune, che è proprietario del Caffè delle Mura – conclude Barsanti – non risulta che abbia attivato un dibattito o una proposta. Ancora una volta l‘amministrazione firma un fallimento, e il centrosinistra si conferma attento a tante cose, tranne a quelle che tutelano realmente Lucca”.

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