Confartigianato: “Su Caffè delle mura, amministrazione incoerente”

L'associazione di categoria critica nei confronti della Giunta Tambellini

Prosegue la polemica relativa alla futura gestione dell’Antico Caffè delle Mura. Questa volta ad alzare la voce è Confartigianato che accusa l’amministrazione comunale di scarsa coerenza vista la presa di posizione fortemente contraria ad un paggio del locali ai cinesi. Non più tardi di qualche mese fa, alcune dichiarazioni dell’associazione di categoria in merito alla possibilità che il mercato del Carmine venisse dato in gestione alla comunità filippina, avevano scatenato un mare di polemiche.

“Le parole dell’assessore alle attività produttive Valentina Mercanti che, con toni molto forti, si dichiara estranea e non tempestivamente informata delle trattative che avevano avuto i gestori del Caffè delle Mura con persone di nazionalità cinese ci destano meraviglia” si legge in una nota.

“Con altrettanta determinazione – si legge ancora nella nota – la Mercanti aggiungeva che lei non andrebbe mai a mangiare del sushi nello storico locale. Evidentemente tale ultima affermazione deriva da considerazioni molto chiare e precise riguardo alla nazionalità dei nuovi gestori. Probabilmente se i Barsotti avessero concluso con dei veneti o con degli svizzeri sicuramente la reazione dell’assessora non sarebbe stata così perentoria. Quando la Confartigianato si dichiarò fortemente preoccupata per l’interesse di una comunità religiosa filippina al mercato del Carmine per la creazione di una loro chiesa, tutta l’amministrazione Tambellini, si indignò a tal punto da intimarci di chiedere addirittura scusa per le parole xenofobe che si ebbero a dire”.

“Fummo tacciati quasi di razzismo – prosegue Confartigianato – e furono pronunciate parole di elogio (giustamente) per la comunità straniera, non vedendo in noi un’associazione che riconosceva queste persone come oneste lavoratrici e quindi degne di potersi proporre per qualsiasi operazione come quella che religiosamente proponevano.

“Una comunità di filippini in una chiesa nel centro storico sì e dei cinesi in un negozio di ristorazione, sia pure importante come l’Antico Caffè delle Mura, no. Non raccogliamo queste considerazioni per cui ci asteniamo dal fare ulteriori commenti – conclude la nota – lasciando ai più attenti lettori il trarre le conclusioni”.

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