Edilizia scolastica, Marchetti (FI): “La Regione si attivi per la sicurezza”

Il consigliere regionale: "Fragilità inaccettabile per i luoghi dove studiano i nostri ragazzi".

Riportando i dati della comunicazione di giunta sull’edilizia scolastica, all’ordine della seduta di oggi (28 gennaio), dell’assemblea regionale, il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, Maurizio Marchetti, si chiede “come mai la Regione non abbia ancora attivato il fondo di rotazione per anticipare i soldi per gli adeguamenti di sicurezza”, come richiesto nella mozione da lui stesso presentata: “L’81,1 per cento degli edifici scolastici della Toscana non è adeguato alla normativa antisismica, il 48,8 per cento è persino privo delle certificazioni di agibilità e il 35,6 per cento manca di collaudo statico. Il certificato di prevenzione incendi? Il 65,8 per cento delle scuole toscane non ce l’ha. I rilevamenti sull’amianto, poi, sono una chimera: effettuati in appena 273 scuole sulle 2777 della Toscana, per una percentuale del 9,8 per cento. No, dico: ma scherziamo? È una fragilità inaccettabile per i luoghi dove studiano i nostri ragazzi. Che aspetta la Regione ad attivare il fondo di rotazione per anticipare i soldi per gli adeguamenti di sicurezza come ho ottenuto con la mia mozione approvata due settimane fa?”.

“Ero consapevole per esperienza diretta che lo stato dei plessi scolastici toscani fosse critico, avendo io stesso visitato alcune realtà. Ma davvero non immaginavo una situazione così critica – dice Marchetti -. Nello scenario desolante di irregolarità, non conformità, mancati adeguamenti mi sbalordisce il fatto che neppure le costruzioni in zona sismica degli edifici scolastici detengano il certificato attestante la perfetta rispondenza dell’opera alle norme di riferimento nel 96,2 per cento dei casi. La condizione peggiore è per le scuole della provincia di Prato, prive di questa attestazione per il 98,5 per cento. Seguono in un triste pari merito col 97,7 per cento di irregolarità Grosseto, Livorno e Pistoia. Ma è una partita ‘alla meno’. A Pisa la certificazione è assente nel 96,8 per cento degli edifici, a Lucca nel 96,6 per cento, nella Città metropolitana di Firenze nel 96,2 per cento e poi via via con la performance migliore, si fa per dire, messa a segno da Siena con ‘appena’ il 93 per cento delle scuole in zona sismica prive di certificazione”.

“Sono costernato – conclude Marchetti – che le istituzioni conoscano un simile stato di fragilità delle scuole e abbiano fin qui lasciato andare mi lascia senza parole. Oggi più che mai mi batterò affinché quanto prima la Regione dia gambe alla mia mozione approvata all’unanimità da tutto il Consiglio regionale toscano per anticipare i fondi e restituire sicurezza ai nostri ragazzi“.

 

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