Rivoluzione dei rifiuti, Barsanti (Casapound) attacca Raspini: “Siamo al sesto rinvio”

Il consigliere: "L'assessore dimostra palese incapacità di rispettare i tempi annunciati"

Il consigliere di opposizione Fabio Barsanti interviene criticamente sull’ennesimo rinvio dell’inizio della rivoluzione dei rifiuti: “Un argomento sbandierato dall’assessore Raspini che subisce tuttavia un altro ritardo, tra proclami teorici e problemi concreti come i disagi per i lunghi lavori alle isole ecologiche”, dice Barsanti.

“La gestione dei rifiuti in centro storico – dichiara Fabio Barsanti in una nota – è la dimostrazione tangibile della differenza che passa tra gli annunci e i proclami dell’amministrazione Tambellini e la concreta realtà. Lo slittamento al 9 marzo dell’installazione delle nuove isole ecologiche fuori terra è l’ennesimo rinvio di provvedimenti che riguardano la raccolta in centro storico. Una gestione che ha, appunto, nei proclami e nel protagonismo da prima pagina dell’assessore Raspini le sue principali caratteristiche: se andiamo ad analizzare la cronistoria degli annunci riguardanti l’introduzione delle isole fuori terra, quello di oggi è addirittura il sesto rinvio“.

“L’8 agosto, infatti – prosegue la nota – l’assessore Raspini annunciava che la ‘rivoluzione’ sarebbe stata introdotta nei primi mesi del 2019. Il 18 ottobre 2018 un’altra comunicazione sui media, per annunciare nuovamente la partenza entro la prima parte del 2019. Al contrario di quanto annunciato, nei primi sei mesi del 2019 non succede niente e si arriva così al 2 ottobre, quando la nuova data prevista diviene il 25 novembre. Nemmeno in questo caso, tuttavia, si sblocca la situazione, e si arriva ad altri roboanti annunci, uno il 7 gennaio e l’altro il 3 febbraio di quest’anno: le nuove isole saranno realtà il 24 febbraio. Oggi (18 febbraio, ndr) l’epilogo finale: tutto slittato al 9 marzo, con la risibile motivazione del ritardo del ritiro delle tessere da parte degli utenti“.

“E’ imbarazzante notare – dice Barsanti – come ci si trovi di fronte ad una continua sponsorizzazione mediatica dell’assessore Raspini, che tra intere o mezze pagine, con tanto di foto celebrative, annuncia la stessa cosa quasi dieci volte per poi, tra l’altro, dimostrare una palese incapacità di rispettare i tempi annunciati. Proprio oggi l’assessore si trova in Romania per parlare dell’esempio lucchese su economia circolare e tariffazione puntuale riguardo ai rifiuti”.

“Sarebbe opportuno – conclude Barsanti – che si concentrasse maggiormente sia sul rispetto dei tempi, sia sui disagi che le tradizionali isole ecologiche hanno causato, visto il susseguirsi di problemi legati quando al loro funzionamento, quando alla loro manutenzione, con lavori molto lunghi come nel caso di piazza Santa Maria dove addirittura sono state tolte direttamente. Spesso, inoltre, le isole non funzionano e rimangono aperte, rimanendo accessibili a tutti, turisti compresi. Per non parlare dell’introduzione degli spazzamenti lungo le strade: una novità che ha portato più disagi che benefici, e che probabilmente farà comodo solo alle casse comunali grazie alle facili contravvenzioni”.

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