Parte da Lucca la sfida di Italia Viva alle regionalI: “Sicurezza torni ad essere un tema di sinistra”.

Il comitato lucchese: "Sostegno a Giani ma con significative differenze rispetto al Pd". Renzi probabile capolista in provincia

Presidio e riqualificazione di quartieri e periferie, valorizzazione delle attività di vicinato, recupero dei rapporti sociali, il tutto nell’ottica di una maggiore sicurezza per i cittadini con la creazione anche di un assessorato ad hoc. È questa la proposta che il comitato lucchese di Italia Viva ha lanciato questa mattina (18 febbraio) in vista delle elezioni regionali in programma per la prossima primavera. A questo proposito, il gruppo guidato dall’ex sindaco di Porcari Alberto Baccini, dall’ex presidente dell’Opera delle mura Francesco Colucci e da Anna Rossi (un passato nella Dc da indipendente) ha anche confermato l’ipotesi – più che concreta – che Matteo Renzi possa essere capolista nel collegio di Lucca.

“A mio avviso – spiega Baccini – Renzi dovrebbe presentarsi in quei territorio dove Italia Viva è più in difficoltà e non c’è dubbio che Lucca sia uno di questi. Qui c’è una situazione ormai consolidata e sicuramente faremo più fatica che altrove”.

Baccini non nasconde un certo disagio per l’atteggiamento avuto nei suoi confronti dagli esponenti del Partito Democratico, anche di alcuni suoi ex collaboratori, che appoggeranno in blocco la candidatura dell’ex sindaco di Careggine Mario Puppa: “È evidente che il Pd ci ha fatto terra bruciata intorno – dice Baccini -. Prendiamo atto che questo territorio per noi è difficile, per questo sarebbe importante la discesa in campo di Renzi. Per poter dire la nostra abbiamo bisogno di differenziarci dagli altri partiti, Pd compreso, con proposte concrete che interessino i cittadini. Ci riferiamo ad un elettorato un po’ diverso rispetto al loro: a quello delle imprese e delle tante attività commerciali che hanno fatto di Lucca un’eccellenza”.

In questo senso, un proposta caratterizzante del programma elettorale sarà quella legata alla sicurezza, intesa in senso ampio come maggiore vivibilità e presidio del territorio: “Noi dobbiamo togliere questo argomento alla destra che è solo in grado di diffondere paura – dice ancora Baccini -. Ma per far questo dobbiamo essere in grado di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. D’altronde io sono convinto che la sicurezza sia un tema di sinistra perché sono proprio le categorie più deboli ad avere bisogno di essere tutelate. Spesso la politica da l’idea di occuparsi di cose lontane che non interessano la vita quotidiana delle persone. Questo invece è un tema molto sentito e che deve essere affrontato urgentemente”.

“La nostra proposta – dice ancora Baccini – non è legata solo ai temi afferenti l’ordine pubblico. Per noi migliorare la sicurezza di paesi e quartieri significa prima di tutto farli rivivere come aggregazioni sociali e non solo come residenze o dormitori. Occorre ripensare le nostre periferie attraverso la riqualificazione di servizi essenziali indispensabili per far crescere di nuovo una vita sociale degna di questo nome. Per questo proporremo l’introduzione di incentivi per il recupero dei negozi di vicinato e la salvaguardia di quelli rimasti. Questi esercizi infatti rappresentano i principali presidi di vivibilità dei territori e ogni piccola attività che chiude significa un impoverimento complessivo della qualità della vita di tutti”.

Altre proposte portate da Italia Viva sono la realizzazione di parchi gioco per ragazzi e di lettura e riposo per gli anziani che siano illuminati tutta la notte; la promozione di centri sportivi polivalenti per dare continuità di presenza nei singoli territori; la cura puntuale delle infrastrutture e del verde, dell’illuminazione, della viabilità pedonale e delle alberature; la presenza di almeno un asilo nido gratuito in ogno paese o quartiere; l’utilizzo delle scuole già presenti sul territorio per periodiche riunioni con la popolazione residente su temi specifici; l’installazione di telecamere sulle strutture e negli spazi pubblici; l’istituzione di un vigile di paese o di quartiere appartenente alle forze dell’ordine.

“La sicurezza nella società moderna è complessa e si costruisce mettendo insieme una serie di iniziative complementari e sinergiche che toccano la cultura, l’urbanistica, il commercio e i servizi oltre alla cura per il territorio – conclude Baccini -. Pensiamo infatti che una democrazia avanzata debba essere in grado di tutelarsi dalle minacce della microcriminalità e dall’avanzare del degrado urbano tenendo conto che fenomeni criminosi, spesso sottovalutati, colpiscono soprattutto le categorie più fragili e indifese”.

“Negli ultimi anni le periferie sono state abbandonate a loro stesse e lì la destra ha buon gioco nel diffondere paura e raccogliere voti – aggiunge Anna Rossi -. Per questo è importante recuperare questi territori: noi come Italia viva ci impegneremo perché paesi e quartieri rivivano. Il quartiere deve tornare ad essere il centro di rapporti umani tra le persone”.

“La sicurezza non è ne di destra ne di sinistra ma dovrebbe essere un patrimonio dei cittadini – aggiunge Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale -. Il nostro gruppo è stato determinante per l’approvazione di una nuova legge in tema di sicurezza che metterà a disposizione dei comuni 800mila euro per l’installazione di telecamere. Inoltre chiederemo al Governo un impegno affinché i Comuni possano assumere nuovo personale all’interno delle forze dell’ordine anche sforando i vincoli di bilancio. Vogliamo inoltre attivare delle collaborazioni con gli istituti di vigilanza privata”.

Quanto all’avvio della campagna elettorale e sui nomi dei possibili candidati, il comitato lucchese non si espone: “Faremo una lista di 8 candidati, 4 uomini e 4 donne, ma al momento non siamo ancora pronti – spiega Scaramelli -. Nel prossimo mese e mezzo gireremo tutti i territori per raccogliere le proposte dei nostri iscritti. Saremo pronti per aprile, quando lanceremo ufficialmente la campagna elettorale. Italia Viva in Toscana è forte e non è pensabile una coalizione vincente senza il nostro apporto”.

Anche sulle alleanze Scaramelli e Baccini sono chiari: “Sosterremo convintamente Giani – affermano – ma con delle significative differenze rispetto al Pd. Noi abbiamo idee chiare che intendiamo portare avanti. Anche le tensioni che ci sono state in questi giorni a livello nazionale confermano che ormai ci sono delle differenze irreversibili tra noi e loro. Noi non vogliamo rinnegare quanto di buono fatto negli ultimi anni. Non siamo noi quelli che vogliono riportare indietro le lancette della storia, noi siamo per guardare avanti”.

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