Santini (Siamo Lucca): “Mercato ambulante torni in centro”

L'ex candidato sindaco: "Cambio di location necessario per non farlo morire"

“È il momento che il Comune faccia qualcosa, e al più presto”. A sottolinearlo è l’ex candidato sindaco Remo Santini, attuale capogruppo di SìAmoLucca. Che stamattina (19 febbraio), su sollecitazione di alcuni operatori, è andato a fare un sopralluogo al mercato ambulante di piazzale don Baroni.

“Il mercato ambulante bisettimanale di via delle Tagliate compie tre anni – dice Santini – e purtroppo il bilancio è disastroso: diverse licenze riconsegnate in Comune, postazioni che rimangono vuote anche durante la spunta del mattino e qualità che si è notevolmente abbassata”.

“Eravamo stati facili profeti sull’infelice destinazione scelta dalla giunta Tambellini, e a distanza di tempo la situazione peggiora anziché migliorare – spiega Santini -. Basta parlare con chi ci lavora per rendersene conto: incassi ridotti al minimo, nessun piano di valorizzazione, presenze di venditori stranieri che hanno superato quelli italiani, controlli inesistenti, obbligo di essere fuori dall’area con mezz’ora di anticipo rispetto al passato, secondo quanto segnalato dagli ambulanti stessi. Una città dalla spiccata tradizione mercantile come la nostra, seppure i tempi stiano cambiando, non può permettersi di lasciar morire questo appuntamento”.

Santini avanza una serie di proposte: “La soluzione migliore sarebbe un cambio di location – sottolinea l’esponente della lista civica – e un ritorno nel centro storico, come stabilito anche dal nostro programma elettorale. Non certo in via dei Bacchettoni, localizzazione ormai superata, ma ad esempio si potrebbe sperimentare un tratto delle Mura. Nel frattempo, visto che questa amministrazione non ne vuol sentire parlare e toccherà alla prossima rimettere mano a questo scempio, alle Tagliate si potrebbe studiare la concentrazione dei banchi in un’unica area. Attualmente infatti il mercato è praticamente diviso in due sezioni, da una parte e dall’altra della bretellina del Giannotti. Inoltre è necessario studiare iniziative che portino a quello che è un urgente piano di riqualificazione. Non puo’ bastare un cartello come quello installato in uno dei parcheggi di ingresso, che recita l’esistenza del mercato in quell’area. Serve molto di più, ammesso che questo interessi ad una giunta sempre più scollata dalla realtà”.

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