Giani in città: “Lucca vera capitale, ecco le priorità” fotogallery

Il candidato governatore del centrosinistra a Palazzo Ducale lancia il programma, dalle infrastrutture al lavoro fino all'ambiente

Una forte presenza sui territori, più  lavoro, difesa dell’ambiente, incentivi per le infrastrutture, semplificazione amministrativa, una svolta per la sanità ed un fronte, quello della cultura e del turismo, da regolamentare e sostenere: c’è tutto questo al centro dell’agenda del candidato Eugenio Giani, a Lucca ieri sera (23 febbraio) in sala Tobino, insieme a tutti gli amministratori locali e davanti ad un pubblico delle grandi occasioni.

“Siamo partiti per tempo – spiega il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti – sostenendo Giani. La sua profonda conoscenza dei territori è dimostrazione della grande attenzione rispetto a tutto quello che ci circonda”.

Per Luca Menesini “questo è un momento importante per tutto il territorio e per la Regione. La prima raccomandazione, da parte mia, è di avere riguardo a Lucca ed alla lucchesità, per quello che stiamo dando alla Toscana. Penso – ricorda – all’apporto in termini di Pil, alla forza del settore cartario, all’eterogeneità del nostro turismo. È importante darci un programma perché questa regione torni un modello a livello nazionale: dal tema del verde alla qualità della vita. Tutto questo è possibile stipulando un grande patto con i territori. L’ottica, non banale, è passare dal sindaco della Toscana alla Toscana dei sindaci”.

Poi è il turno di Tambellini: “I Comuni devono essere al centro di questo programma che, a nostro avviso, deve prendere le mosse dalle infrastrutture. Questo significa dare nuovo lavoro e creare un indotto che porta ricchezza. Inoltre – aggiunge – c’è da far molto per salvare l’agricoltura e per la tutela dell’ambiente. In questo senso, dobbiamo ripensare anche al capitolo mobilità”. Secondo il sindaco di Lucca, poi, “bisogna rivedere anche l’intero contesto sociale, a cominciare dalle richiesta abitative. Quest’anno abbiamo ricevuto 460 domande, ma possiamo soddisfarne solo 160. Ci sono stati – ricorda – fallimenti a catena nel mondo delle costruzioni: perché non annettere quelle costruzioni a patrimonio comunale per sopperire a questi bisogni?”. Anche il turismo, per Tambellini, “deve avere una precisa regolamentazione. Serve una calmierazione, perché i centri storici così rischiano di non appartenere più a chi li ha costruiti ed abitati”.

Il senatore Andrea Marcucci rileva che “Eugenio Giani è stato scelto all’unanimità dal Pd regionale e non era scontato. Il centrosinistra vede in lui il riferimento per la guida della Toscana. In Eugenio – osserva – abbiamo sempre scorto una collaborazione fattiva ed un riscontro umano. Riconosciamo nella sua storia personale una capacità unica: quella di essere vicini alla gente, di vivere i problemi degli altri come i propri. In questo senso – precisa – crediamo che la qualità della vita sia un fattore essenziale per i nostri territori: può attrarre aziende, turismo, l’attenzione del mondo. La Regione si deve caratterizzare sempre di più per questo”.

Da Giani arriva un ringraziamento a tutto il Pd:

Sto ricevendo un incoraggiamento enorme, in un anno che vede mezzo secolo di esistenza da parte delle regioni. Lucca è una vera e propria capitale, sotto ogni punto di vista. Qui c’è orgoglio per la propria identità e io vorrei assecondarlo: quando una comunità riesce ad essere così importante per la Toscana, io vorrei esserne adottato. Per questo, in caso di mia elezione, prometto che sarò presente sul territorio. È evidente che la Regione, essendo parzialmente venuto meno il ruolo delle province, deve essere presente a livello locale. La campagna elettorale dovrà essere giocata intorno ad alcune questioni principali. La prima è il lavoro: dobbiamo dare ossigeno rispetto ad una situazione non facile, attraverso lo sviluppo ulteriore dei distretti, come quelli lucchesi, che hanno saputo resistere a periodi di crisi. Accanto a questo – specifica – dovremo incentivare l’aspetto dell’innovazione, aiutando le start up. Anche in materia di agricoltura vorrei che si creasse una task force che concentri persone e risorse, passando per il sostegno che arriva dall’Unione Europea. Inoltre – aggiunge – i centri per l’impiego devono funzionare in modo manageriale.

Il secondo nodo è quello dell’ambiente: “La Toscana è virtuosa sotto questo punto di vista, ma ricordiamo che entro il 2030 dobbiamo raggiungere gli obiettivi fissati dall’agenda di Parigi. Il trasporto pubblico sotto questo profilo è fondamentale: per questo vogliamo completare il raddoppio ferroviario tra Lucca e Pistoia. Qui le risposte sulla circolazione sono importanti, da Capannori a Lucca, ma – avverte – dobbiamo costruire molto bene il progetto”.

Poi c’è il tema delle infrastrutture, che non si fermano alla viabilità: “Penso alla banda larga ed al fatto che in Toscana ci sono ancora 48 Comuni che non possono usare questo servizio: per me sarà una priorità assoluta. Le infrastrutture però devono anche essere gestite: voglio arrivare alla costruzione di una Toscana strade spa che consenta di fare tanti collegamenti nuovi e funzionali tra i territori. Pensate che dai soli autovelox sulla Fi-Pi-Li l’area metropolitana di Firenze incassa 15 milioni di euro l’anno: li gestiremo con una società in house, ci permetteranno di fare tanto”.

Un altro capitolo importante, per Giani, è quello che si concentra sulle persone che gestiscono la macchina regionale. L’urgenza è quindi la semplificazione amministrativa: “Nei primi due mesi – afferma – mi assicurerò che ci siano i soggetti giusti a livello dirigenziale, perché troppo spesso i tempi per decisioni importanti sono stati eccessivamente dilatati, creando danni agli imprenditori. La Toscana non deve essere un gendarme, deve porsi al servizio delle persone”.

Lucca viene citata dal candidato anche come polo vitale per il volontariato: “Dobbiamo adottare strumenti per sostenerlo fortemente, perché tutti conosciamo la sua forza, dalle iniziative di Maria Eletta Martini in poi. Pensate – contestualizza – al momento che stiamo vivendo con il Coronavirus”. Al centro dell’agenda c’è anche la questione demografica: “Dobbiamo sostenere soprattutto le donne, consentendo di coniugare lavoro e maternità in modo sempre più evoluto”.

Un occhio di riguardo, spiega ancora, deve essere riservato anche alla tutela degli anziani.

Capitolo sanità: “Serve riportarla sul territorio, riducendo le liste d’attesa. Nei primi sei mesi di legislatura ci poniamo questo impegno”

Infine la cultura ed il turismo: “Servono vincoli, ma senza disincentivare eccessivamente chi possiede appartamenti in centro. Resta evidente che i centri storici devono vivere e devono esprimere grande attrazione culturale. Lucca è una delle città più belle della Toscana, un esempio per tutta la Regione per come è stata gestita”.

Giani analizza anche la controparte: “Il centrodestra oggi esprime il nulla, non hanno un candidato né un programma, a cento giorni dalle elezioni”.

Infine un apprezzamento per la coalizione: “Ringrazio le venti realtà che ci sostengono, accumunate dalla politica del fare.   Questa pluralità ci consentirà di vivere la ricchezza del dibattito e della corsa agli obiettivi. In questo senso, voglio avere per ciascuno dei 273 Comuni, un obiettivo da raggiungere durante il mandato. Per questo – conclude – ho individuato almeno quindici leggi che si possono mettere al servizio dei Comuni. In questo senso chiederò anche l’autonomia differenziata della Toscana, per difendere le sue specificità”.

In coda, ecco anche quella che assomiglia molto ad un’investitura per Stefano Baccelli: “Gli ho chiesto di starmi molto vicino in questa campagna elettorale, se viene alleggerito dall’impegno di avere preferenze qua, vorrei avvalermi delle sue grandi competenze”.

Confermato, inoltre, il sostegno al Carnevale di Viareggio: “La regione farà la sua parte fino a quando ce ne sarà il bisogno”. In chiusura, anche un elogio particolare rivolto a Lucca Comics.

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