Comune, nello Statuto le figure dei garanti e del consigliere incaricato

Modifiche approvate all'unanimità. Ok anche ad un emendamento dell'opposizione

Due modifiche allo statuto comunale sono state al centro del dibattito del consiglio comunale di questa sera (3 marzo) a Lucca. Ad illustrare la pratica è stata la presidente della commissione statuto e regolamenti, Rita Nelli (PD).

“Con queste modifiche dello statuto – ha ricordato – si sistemano due situazioni: le figure dei garanti e quella del consigliere incaricato. Il Comune di Lucca si è già dotato in passato del garante dell’infanzia e del garante dei detenuti, figure già introdotte. C’è poi l’idea di istituire il nuovo garante della disabilità. Di qui la necessità di inserirne la previsione nello statuto e le regole per la nomina”. “Nello specifico – ha spiegato Nelli – il garante durerà in carica tre anni con una prorogatio massima di 90 giorni e può essere riconfermato una sola volta”.

“Viene poi istituzionalizzata – spiega Nelli – la figura del consigliere incaricato che viene nominato o revocato dal sindaco. Una figura che, nei suoi compiti di informazione e consulenza al primo cittadino, non può impegnare direttamente o indirettamente l’amministrazione comunale”.

Sulla seconda modifica chiede lumi il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci, che chiede la genesi della stesura del testo. A spiegarla sono i consiglieri Olivati (Lucca Civica) e Ciardetti (Sinistra con Tambellini), prima dell’intervento della presidente Nelli che spiega la ratio della norma, che serve a distinguere i ruoli degli assessori e dei consiglieri delegati.

Sul punto interviene anche il consigliere Fabio Barsanti (Casapound): “Vogliamo capire – ha detto –  se sia possibile inserire l’illustrazione con un passaggio in Consiglio della nomina e revoca dei consiglieri incaricati, per farne conoscere pubblicamente le motivazioni”.

Il consigliere Alessandro Di Vito (SiAmo Lucca), dal canto suo, ricorda che “unificare lo statuto è condivisibile, poiché diventa uno strumento più flessibile e inoltre consente di istituire un nuovo garante senza la necessità di modificare lo statuto. Chiediamo tuttavia che si specifichino meglio i criteri con cui si sceglie questa figura così come i criteri di nomina e revoca dei consiglieri delegati”.

Secondo il consigliere Massimiliano Bindocci “è necessario istituire anche un garante per le vittime dei delitti contro la persona. Condivido comunque il fatto che questa figura venga formalizzata e raccolga un consenso trasversale. Quanto al consigliere delegato è il sindaco ad effetuare la nomina e, sia per essa che per la revoca, servierebe un passaggio che specifichi le motivazioni”.

Richieste che vengono ricevute dalla maggioranza, che tuttavia rileva, con Gabriele Olivati: “Il consigliere delegato svolge un’attività di supporto rispetto al sindaco, diversa da quella di un assessore. Si tratta di una nomina di carattere fiduciario, che esplica una forza politica, fino ad oggi non normata”.

In accoglimento della proposta pervenuta dalla minoranza, la maggioranza apre alla possibilità di inserire nel testo la dicitura relativa alle motivazioni su nomina e revoca.

Per il consigliere Pilade Ciardetti “questo è un grande traguardo, frutto di un lavoro di squadra e di approfondimenti costanti. Questo è uno strumento che aiuterà a governare meglio la città”.

La proposta di emendamento, così come le modifiche allo statuto, passano all’unanimità dei consiglieri presenti a palazzo Santini.

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