Canoni di affitto dei fondi privati, Baldini: “Serve un tavolo di mediazione”

Il capogruppo della Lega a Viareggio: "Un dibattito sulla rivisitazione dell'ammontare del canone stesso"

Appello per ridurre i canoni di affitto dei fondi privati dei commercianti, interviene Massimiliano Baldini della Lega.

“È un tema delicato – dice – perché coinvolge più interessi e contrapposti fra loro. Non solo è importante come abbiamo già detto, ma con l’allungarsi delle chiusure, l’inizio del mese ed il sopraggiungere delle scadenze è ovviamente divenuto urgente visto che, a quanto pare, le richieste di pagamento dei canoni non sono certo sospese o riviste ma in atto e con contenuti immutati”.

“Sono a conoscenza che le lettere di contestazione di tanti colleghi stanno arrivando sostenendo l’applicazione delle norme di riferimento del codice civile previste per situazioni assimilabili a quella attuale ma sono convinto – continua il capogruppo della Lega – che la questione canoni, coinvolgendo una larghissima scala di soggetti, debba essere affrontata su di un piano non contenzioso, almeno fino a quando è possibile, e che vada istituito un tavolo di mediazione fra proprietari, concessionari, locatari, affittuari ed amministrazione comunale per giungere ad una soluzione di compromesso generalizzato il prima possibile. Mediazione che non solo coinvolge il pagamento dei mesi dove le attività sono e rimarranno chiuse ma che deve aprire un dibattito sulla rivisitazione dell’ammontare del canone stesso, in molti casi altissimi e non più sopportabili a fronte di una stagione turistica compromessa quasi del tutto”.

“Anche perché a Viareggio – e lo abbiamo già detto – specialmente per i canoni più onerosi, sussiste quasi sempre una correlazione diretta e collegata fra canoni di concessione e canoni di locazione e quindi lo stesso Comune non può rimanere estraneo a questo tema così rilevante ed urgente”.

“Il gruppo della Lega – conclude Massimiliano Baldini – è consapevole di come ci sia bisogno anche per gli enti locali di un aiuto fattivo da parte del governo senza il quale i margini di manovra sono limitati ma sollecita ancora una volta l’amministrazione comunale e tutti gli organi comunali a prendere in considerazione subito questi temi, tutti insieme, al fine di gestire al meglio le conseguenze, da una parte e dall’altra, di una crisi che se non controllata con equità finirebbe per alimentare sia gli aspetti economici che quelli sociali”.

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