Marchetti (FI): “Articoli di cartoleria nei supermercati, Toscana consenta la vendita”

La richiesta del capogruppo azzurro in consiglio regionale

“Ordinanza regionale per sbloccare anche in Toscana la vendita di articoli di cartoleria e per uffici negli spazi di commercio misti come i supermercati”. La chiede il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti che anche in Toscana apre così la cosiddetta ‘battaglia del pennarello’.

“I nostri ragazzi frequentano le lezioni in teledidattica e necessitano – spiega – di quaderni, penne, graffette ed evidenziatori o album per le discipline artistiche ad esempio, oltre che di fogli pentagrammati per le lezioni di musica. Serve tutto. Bisogna che il commercio di questi generi venga sbloccato anche presso i supermercati, così da consentire al familiare che esce per fare la spesa di concentrare lo spostamento verso un solo luogo. Così si limitano gli spostamenti e si consente ai bambini e ai ragazzi accesso facile a oggetti che per loro sono di prima necessità”.

Marchetti si spinge oltre: “Non rappresenta una necessità primaria anche per i bambini in età prescolare anche quella del gioco? Della rappresentazione della realtà attraverso il disegno? I nostri piccoli costretti in casa possono almeno colorare e disegnare, immaginare il futuro e creare un’elaborazione del presente? Mi pare davvero che non li si possano deprivare anche di questa valvola di abbattimento dello stress. Una costrizione di meno”.

Del resto c’è chi l’ha fatto: “Il 29 marzo scorso pareva che l’aggiornamento dei codici Ateco sarebbe stato inserito nelle Faq al decreto Cura Italia, così da superare lo stop. L’annuncio pareva essere qualcosa più di una voce dal sen fuggita – sottolinea Marchetti – anzi ha saputo più di un impegno preso e poi disatteso. Ho controllato: le Faq al decreto sul sito del governo recano ancora il divieto di vendita di beni non compresi tra quelli individuati come di prima necessità negli spazi commerciali misti, come i supermercati. Alcune Regioni tra cui Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Liguria hanno superato l’impasse con ordinanze specifiche. Lo faccia anche la Toscana“.

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