In 15 nel seminterrato, la maggioranza: “Santi Guerrieri doveva avvisare il Comune”

I capigruppo di Pd, Lucca Civica e Sinistra per Tambellini: “L'esponente di destra sembra il Claudio Scajola di Lucca”

In 15 nel fondo commerciale affittato, la maggioranza che guida il Comune di Lucca risponde alle polemiche degli ultimi giorni.

A parlare sono i capigruppo Renato Bonturi (Pd), Claudio Cantini (Lucca Civica) e Daniele Bianucci (Sinistra con Tambellini): “L’esponente della destra lucchese Marco Santi Guerrieri  – dicono – sembra oggi il Claudio Scajola di Lucca e la sua casa con vista Colosseo: sempre in prima linea, come il resto della destra lucchese, a strumentalizzare politicamente le vicende di cronaca cittadina, che meritano la ferma condanna di tutti; molto meno convincente, invece, quando deve rendere conto, relativamente alla gestione di un immobile che afferisce alla sua persona“.

“Comprendiamo l’imbarazzo – dicono i tre – in cui si deve essere trovato il noto esponente politico della destra lucchese di fronte ad un reato grave perpetrato da alcuni immigrati all’interno di un immobile, di cui egli risulta essere il nudo proprietario, ai danni un lavoratore lucchese al quale rinnoviamo la nostra massima solidarietà. Tuttavia, le sue dichiarazioni pubbliche rilasciate oggi, non chiariscono alcuni punti che rimangono oscuri e che di permettiamo di evidenziare. Santi Guerrieri afferma di essere venuto a conoscenza solo a fine gennaio della grave situazione venutasi a creare nel suo fondo e di aver presentato una prima denuncia solo il 25 febbraio”.

“Ebbene, perché Santi Guerrieri – che solo oggi, incredibilmente, si rivolge all’assessore Raspini chiedendo lo sgombero dell’immobile – non ha mai avvisato il Comune di questa situazione? – dicono gli esponenti di maggioranza – Eppure il Comune, come correttamente, ma tardivamente, ricorda l’esponente della destra lucchese avrebbe potuto disporre, con il supporto dell’Asl un controllo igienico sanitario. Invece si è ben guardato dal mettere al corrente il Comune o le autorità sanitarie della situazione. È ancora più curioso ricordare che, proprio in quei giorni, Marco Santi Guerrieri si era messo alla testa di una dura protesta con tanto di raccolta di firme contro l’installazione di un’isola ecologica a pochi metri dall’immobile di cui, oggi, ci informa di non essersi mai occupato. Un caso? A saperlo. Forse sì, o forse è più facile prendersela pubblicamente con il (presunto) degrado accanto a casa per tutelare una rendita, che intervenire in modo deciso su quello (oggettivo) domestico dovuto, nel migliore dei casi, ad una leggerezza propria o di un familiare”.

“Infine, cosa dire degli interventi di vari esponenti della Lega – conclude la maggioranza – per la quale si è addirittura scomodata, da Bruxelles, l’illustre eurodeputata di Cascina che in queste ore dovrebbe avere cose più importanti di cui occuparsi – e Casapound? Come al solito, appena fiutata la ghiotta occasione a sfondo migranti non hanno lasciato nemmeno passare due ore di tempo e anche stavolta hanno strumentalizzato a sproposito una vicenda che, invece, meritava un po’ più di approfondimento, quanto meno sul ruolo degli uffici comunali che, a quanto risulta, hanno fatto tutto quanto dovevano. Ci auguriamo che si faccia presto chiarezza non solo sul reato, ma anche su tutto questo”.

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