Quantcast

Spiagge Versilia, Marchetti (FI): “Non tutta la costa è uguale, serve lavoro su misura”

Il capogruppo degli azzurri in Regione: "Senza regole 'toscocompatibili' sarà il disastro"

Non tutta la costa è uguale. Ci sono zone anche della Versilia dove l’applicazione dei protocolli Inail-Iss rende antieconomico riaprire e spinge giocoforza gli operatori o al fallimento, o a procedere con licenziamenti. Soprattutto in assenza di sostegni e interventi di mitigazione del danno economico. Bisogna che la Regione si metta a tavolino con gli operatori e studi con loro protocolli ‘toscocompatibili’ ovvero che rendano praticabile la ripartenza in tempi certi e brevi secondo norme modellate sulla realtà locale”, l’appello arriva dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti, che in mattinata ha a lungo ragionato con operatori del turismo costiero versiliese.

“Per gli stabilimenti balneari un conto è il fronte mare, un conto è la profondità dell’arenile. In Versilia, soprattutto laddove negli anni si è lasciata andare l’erosione costiera, esisono segmenti dell’asse litoraneo nei quali la spiaggia si assottiglia. Spiaggia ‘a passo corto’ più distanziamento tra postazioni più distanziamento tra stabilimenti, quanti ombrelloni piantano, alcuni operatori? Dieci? Si fanno riaprire così? E’ da irresponsabili”, attacca Marchetti.

Qualcosa di simile vale per bar e hotel: “Che ne dovranno fare degli spazi comuni? E del personale di servizio ai tavoli decimati dalle norme anticontagio o al banco bar, per esempio? Oltre a imporre regole, assolutamente indispensabili per quanto riguarda igiene, sanificazione e dispositivi anticontagio – sottolinea Marchetti – bisogna dare soluzioni”.

“Giorni fa – ricorda Marchetti – la giunta aveva annunciato di avere aperto un tavolo con balneari e operatori di Hotel, ristorazione e catering, il cosiddetto segmento Horeca. L’idea affermata dall’assessore Bugli era quella di avere un protocollo made in Tuscany con cui riaccendere i motori di queste attività. Che fine ha fatto quel lavoro? Uno dei soliti annunci senza gambe? Male. Altre Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, hanno stilato loro protocolli ad hoc. Qui senza regole ‘toscocompatibili’ sarà il disastro”, conclude Marchetti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.