Fondo comunale di mutuo soccorso, ok al regolamento in Consiglio

Il testo passa all'unanimità nonostante i distinguo fra maggioranza e opposizione

Nella seduta odierna del consiglio comunale si discute anche dei criteri generali e regolamentari per l’utilizzo delle risorse del Fondo comunale di mutuo soccorso istituito per fare fronte alla emergenza da Covid-19.

Fondo di mutuo soccorso a quota 133mila euro: commissione decide la destinazione

Ad affrescarne i contorni è l’assessore Valeria Giglioli: “Attraverso il fondo – osserva – si intende dare una risposta tempestiva rispetto alle inedite esigenze sorte a causa del Covid 19. Ad oggi 2281 nuclei hanno ricevuto i buoni spesa e, per quel che concerne il terzo settore, sono stati consegnati almeno 800 pacchi. Parliamo di situazioni inerenti ai bisogni essenziali delle persone, rese urgenti per le problematiche di carattere economiche: la stima delle domande per i contributi in conto affitto è di circa trecento e sappiamo che la platea dei nuovi poveri è destinata ad ampliarsi”.

Il consigliere di Sinistra con Tambellini, Pilade Ciardetti, sotto questo profilo ricorda che “si tratta dell’inizio di un impegno che ci vede coinvolti tutti, i guai non sono finiti, né a livello sanitario, né sotto il profilo dell’emergenza economica”.

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Buchignani interviene nel dibattito per provare a tracciare una rotta: “Dobbiamo fare in modo che chi è stato oggettivamente colpito dall’emergenza Covid non resti solo. Siamo tutti d’accordo sul fatto che i parametri Isee del 2019 non contino più, in questo senso: non possono essere gli indicatori di riferimento per i bandi destinati a fornire aiuti”.

Il consigliere Fabio Barsanti torna sull’importanza dello strumento, aggiungendo che “servono ulteriori attori per potenziare questo conto, perché da solo adesso non basta”.

Alessandro Di Vito (SiAmo Lucca), dal canto suo, pone “una critica costruttiva” poiché “dopo sessanta giorni dall’inizio del lockdown i soldi ancora non sono stati dati a chi ne ha bisogno. La gente si è trovata davvero senza possibilità di mangiare ed abbiamo dovuto sopperire con gli aiuti privati. Inoltre – precisa – la somma di 100mila euro è davvero piccola rispetto ad un’emergenza così grande”.

Per il consigliere Marco Martinelli “si arriva a parlare dei criteri relativi all’istituzione di un fondo dopo due mesi. Un’operazione che non ha ricevuto consenso da parte della città, per una situazione gestita male fin dall’inizio. I primi a non crederci – rileva – sono stati gli amministratori comunali, che hanno inserito nel fondo una cifra simbolica. Nel testo – afferma – non è dato riscontrare situazioni reali: si rimane nel mondo delle intenzioni, senza interventi concreti a favore dei cittadini. Forse si spera in un miracolo per poter incrementare il fondo, ma è obiettivamente difficile”.

Il consigliere Roberto Guidotti replica affermando che “probabilmente qui qualcuno non vuole rendersi conto della situazione che stiamo vivendo. È un panorama che si evolve continuamente: bisogna capire che la priorità è dare sostegno alle persone, questo viene prima dei numeri. Questo – conclude – non è il tempo delle sceneggiate politiche”.

Disco verde per la pratica, che passa all’unanimità.

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