Strambi (Rifondazione): “Decreto rilancio generoso con le imprese ma avaro con le fasce più deboli”

Il segretario: "Anche a Lucca tante famiglie italiane e straniere in difficoltà"

“Un decreto generoso verso le aziende e avaro di aiuti verso i più deboli”. Così Giulio Strambi, segretario di Rifondazione Comunista-federazione di Lucca in merito al decreto rilancio varato recentemente dal Governo.

“Il governo italiano ha varato il ‘decreto rilancio’ dopo settimane di scontri politici al suo interno e continue promesse di aiuti alle famiglie e alle aziende. – dice Strambi –Rifondazione Comunista di Lucca giudica il decreto come insufficiente e molto generoso per le imprese e avaro di aiuti per i più deboli e bisognosi, siano essi italiani poveri, famiglie indigenti o immigrati in difficoltà. La promessa fatta dal governo che ‘nessuno resterà solo’ è stata tradita”.

“Dove è finito il reddito di emergenza? – si chiede Strambi – Sono 400 euro che possono risollevare una famiglia dallo stato di povertà? Cosa è rimasto della regolarizzazione dei migranti? A Lucca tocchiamo con mano le situazioni di grave difficoltà di chi ha perso il lavoro. I nostri militanti sono impegnati, insieme ad altri, nella Società popolare di mutuo soccorso Giuseppe Garibaldi a distribuire pacchi spesa di generi alimentari alle famiglie bisognose di italiani e immigrati ma questo non può essere risolutivo”.

“Il governo deve richiedere all’Unione europea di fare come negli Stati Uniti e in Giappone, dove le banche centrali hanno stanziato delle cifre enormi a fondo perduto per aiutare i cittadini e le aziende e rilanciare l’economia con la creazione di nuovi posti di lavoro. Noi pensiamo – conclude Strambi – che solo un massiccio intervento dello stato possa far ripartire l’economia e risolvere i problemi delle persone, delle famiglie e delle aziende“.

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