Baccelli (Pd): “Tari da cancellare per imprese e attività culturali”

Mozione del consigliere regionale per impegnare la giunta a farsi portavoce della necessità con il governo

Stop al pagamento della Tari per imprese e attività del turismo e della cultura in Toscana. E’ la proposta che fa il consigliere regionale del Pd, Stefano Baccelli:

“A seguito – dice – delle misure messe in campo dal Governo per il contenimento della diffusone del Covid-19, o per le conseguenze del blocco produttivo, larga parte delle attività economiche sono rimaste chiuse; così come si sono pressoché totalmente fermate le attività di tutte quelle associazioni, fondazioni, enti che svolgono e organizzano attività culturali e dello spettacolo. Per sostenere la ripresa di questi comparti chiedo alla Giunta regionale di farsi promotrice al Governo per la sospensione della Tari per tutto il 2020 e, allo stesso tempo, per l’istituzione di un apposito fondo per i Comuni, per non penalizzare né i gestori del servizio di igiene urbana né le Amministrazioni locali. Un’iniziativa lanciata da Anci Toscana a sostegno del tessuto produttivo del nostro territorio alle prese con una situazione senza precedenti che non solo ho fin da subito sostenuto ma che propongo di estendere anche a tutte quelle attività culturali e dello spettacolo in spazi e locali in cui è appunto previsto il pagamento della Tari”.

“Ricordo che la Tari rappresenta uno dei costi maggiori per le imprese dal punto di vista della fiscalità locale, e che diverse amministrazioni si sono attivate per raggiungere l’abbattimento dell’imposta per il 2020, scontrandosi però con una serie di limiti normativi. Per questo è necessario che sia la Regione a farsi carico di questa iniziativa presso il Governo affinché possa essere accolta con un intervento risolutivo per tutte le utenze non domestiche che di fatto bloccando la propria attività per mesi non hanno prodotto rifiuti – continua Baccelli – In questa situazione, tanto inedita quanto complessa, sarà dirimente la capacità del Governo e delle istituzioni a tutti i livelli di saper rispondere con tempestività ai bisogni del mondo produttivo e delle attività economiche: l’abolizione della Tari per il 2020 andrebbe senz’altro in questa direzione”.

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