Colucci: “Tassa di soggiorno per dare liquidità a fondo perduto alle imprese”

L'esponente di Italia Viva contro la decisione del Comune. La proposta: un teatro all'aperto in piazza Napoleone

Tassa di soggiorno abolita fino al 31 dicembre, per Colucci una scelta sbagliata.

“Non condividiamo – dice l’esponente dei Riformisti Toscani per Italia Viva – la recente decisione della giunta Tambellini di abolire, per un anno, la tassa di soggiorno, perché, pagata dal turista, è irrilevante nel costo e nella percezione di chi la paga, per la scelta della destinazione turistica. Rilevante sarebbe decidere che tutti gli introiti della tassa sul 2020 siano messi a disposizione per dare liquidità a fondo perduto alle aziende e professioni del turismo disastrate dalle conseguenze della pandemia”.

“Ha poco senso – dice – abolire una tassa su chi soggiorna a Lucca, di pochi spiccioli pro capite, quando quei fondi potrebbero servire a tenere in vita le aziende del turismo in questi mesi, distribuendoli, a fondo perduto, per affitti, mutui e spese fisse”.

“Queste – spiega – le altre decisioni che come Riformisti riteniamo indispensabili: la possibilità di aumentare fino al raddoppio l’uso gratuito del suolo pubblico per le attività legate al turismo, dove tecnicamente possibile; la creazione di un teatro all’aperto in piazza Napoleone, con posti Covid distanziati, ove realizzare spettacoli e concerti gratuiti, per le sere d’estate realizzati sia dalle strutture pubbliche che da aziende e associazioni private; la gratuità di musei, palazzi e ,ostre a gestione pubblica per tutto il 2020; la difesa delle date dei Comics e la loro realizzazione; la definizione, se il Comune ha un qualche ruolo, di un Summer invernale”.

“Leggiamo infine – spiega Colucci – che sia la giunta comunale che l’opposizione ragionano di pensare ad un nuovo modello di sviluppo della città, dopo la pandemia. Non credo sia il tempo di questi voli pindarici che sarebbero poi spazzati via dal ritorno inarrestabile del turismo appena cessato il pericolo Covid. Crediamo urgente ora dedicare tutte le risorse umane e economiche a sostenere nel 2020 le categorie del turismo, con liquidità e contributi a fondo perduto. La macchina del turismo, appena finita la pandemia e trovato il vaccino, si rimetterà in moto da se, velocemente e come prima, e qualsiasi “piano alternativo” sarebbe spazzato via della regole della libera economia, di cui fa parte la nostra società”.

 

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