Il senatore Ferrara (M5S) accusa: “Aggredito e minacciato dopo il mio intervento”

L'esponente del Movimento Cinque Stelle: "Inaccettabile l'atteggiamento dei 'colleghi' della Lega"

Clima incandescente in Senato questo pomeriggio, quando durante un intervento di fine seduta, il senatore versiliese Gianluca Ferrara è stato più volte interrotto dai banchi della Lega.

Sulla propria pagina Facebook il senatore M5S descrive così l’accaduto: “Oggi ho preso parola per esprimere la mia (la nostra) solidarietà all’amico deputato Ricciardi per i duri attacchi subiti alla Camera qualche giorno fa. Stessa sorte era toccata ancor prima in Senato ai colleghi Morra e Toninelli, “colpevoli” di aver osato parlare di un tema che evidentemente fa male a personaggi che la sanità in Lombardia l’hanno distrutta generando quello che è noto a tutti”.

“Per me non è accettabile – prosegue Ferrara – che in un’aula parlamentare, che dovrebbe essere il tempio della democrazia, non si possano esprimere le proprie idee. Ogni volta che tocchi il tema sanità in Lombardia succede il putiferio, si innesca un meccanismo alla Gomorra che francamente mi preoccupa. I “colleghi” leghisti mi hanno offeso e urlato contro, minacciato e persino invitato ad aspettarli fuori al Senato. I questori mi hanno accompagnato fuori dall’aula. Ma ci rendiamo conto? Nemmeno in una scuola media di una città con elevato tasso di criminalità accadono queste cose, peccato che siamo in Parlamento. Ringrazio il collega Lomuti che mi ha voluto far compagnia fin sotto casa”.

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