Giglio, Bindocci (M5S) e Barsanti (Casapound) chiedono chiarezza sugli ammortizzatori

I membri dell'opposizione: "Vogliamo sapere come la direzione sta gestendo il personale"

Protocolleremo un’interrogazione perché vorremmo sapere per quale motivo la direzione del teatro del Giglio abbia scelto gli ammortizzatori sociali soltanto per cinque dipendenti su un totale di ventuno“, lo affermano in una nota congiunta i consiglieri Fabio Barsanti e Massimiliano Bindocci chiedendo di fare chiarezza sulle scelte relative alla gestione del personale durante l’emergenza sanitaria.

Per gli altri sedici è stata scelta la soluzione dello ‘smart working’, nonostante il teatro chiuso per mesi. Cosa devono fare sedici dipendenti da casa con la struttura chiusa? Quali obiettivi avrebbero dovuto raggiungere? Forse, pensiamo, sarebbe stata preferibile una rimodulazione oraria. Non è, tra l’altro, lo stesso teatro che aveva un problema di costo del lavoro e non rispettava i contratti integrativi firmati? E che ha avuto un bilancio in rosso?”, continuano Barsanti e Bindocci.

Vorremmo poi capire – prosegue la nota – cosa è accaduto rispetto ad alcune indennità non previste dal Ccnl. Perché quelle si possono dare, mentre non si possono integrare gli ammortizzatori? Perché siamo ancora in attesa di sapere se le maschere svolgono attività amministrativa? Per quale motivo non è stata scelta una soluzione diversa? Sono stati risolti i problemi legati alla gestione del personale più volti emersi in Consiglio e nelle commissioni? Le incertezze di Marino in Commissione sono apparse tante”.

“Ci domandiamo, inoltre – continua la nota – perché si sia perseguita la scelta di impiegare 265mila euro dei fondi ottenuti per realizzare l’automazione della buca d’orchestra e altre opere complementari, quando per la produzione e l’offerta del teatro del Giglio non sarebbe assolutamente necessario. Fondi che potevano essere destinati alla ristrutturazione dei camerini, rimasti incredibilmente esclusi dal progetto nonostante le loro condizioni siano molto discutibili, anche in termini di spazio, di distanze e di sicurezza”.

“Su questi interrogativi vogliamo delle risposte – concludono i due consiglieri di opposizione -, per questo protocolleremo un’interrogazione all’amministrazione. Sia per capire come vengono spesi i soldi dei lucchesi nella gestione del personale e si sia proceduto alla risoluzione dei problemi legati a questo aspetto, sia per comprendere il perché di alcune scelte riguardo alle priorità del progetto della riqualificazione. Sul Giglio è giunta l’ora di avere risposte convincenti”.

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