Urbanistica, consiglieri di opposizione: “Ora si cambi registro”.

Tornano a farsi sentire i tre consiglieri Testaferrata, Barsanti e Torrini dopo la scelta del presidente

Tornano a farsi sentire i tre consiglieri di opposizione in commissione urbanistica. Testaferrata, Barsanti e Torrini, i quali per mesi hanno chiesto la convocazione della stessa che “non si riuniva dai primi di dicembre”, hanno duramente criticato l’atteggiamento della maggioranza nella seduta di lunedì (1 giugno).

“È grazie a noi dell’opposizione se siamo tornati a svolgere i lavori di questa commissione interrotti, ormai sei mesi fa, per colpa e volere della maggioranza – attaccano i consiglieri di opposizione – ci sono voluti mesi di richieste protocollate sin da gennaio ad oggi. Tutto questo è antidemocratico, poichè vi sono questioni importanti dalle quali ci hanno esclusi e abbiamo saputo solo attraverso i giornali”.

“Il nuovo Piano operativo, sul quale dovevamo sapere e collaborare, è bloccato da sei mesi – commnetano – sull’ex Manifattura Tabacchi abbiamo visto protocollare il progetto da parte di Coima il 21 febbraio e noi ancora ne siamo all’oscuro, così come della parte nord, che rimarrà pubblica e sulla quale, sempre dai giornali, apprendiamo nuove contrattazioni con la Regione. Per non parlare del nuovo Stadio porta Elisa, anch’esso appreso dai giornali, con nuovi sviluppi e noi lasciati ai margini. Tutto questo è inqualificabile e inammissibile; vogliamo risposte chiare e lavorare per la città con un cronoprogramma per la calendarizzazione dei lavori sin da adesso”.

“È palese come il ritardo della commissione urbanistica sia responsabilità della maggioranza – continua la nota – che adesso cerca di servirsi dell’alibi pandemia. La commissione sociale, tanto per fare un esempio, si riunisce in modalità a distanza da circa due mesi; dunque vi è stata mancanza di volontà e di interesse nel coinvolgere l’opposizione su alcuni progetti fondamentali per il futuro della città. Oltre a quelli già citati, ricordiamo la questione della ex Lorenzini, sulla quale l’Amministrazione manifesta un’imbarazzante incertezza sia riguardo ai progetti, sia per quanto concerne il rilevante problema della necessaria bonifica. Per non parlare della scadenza degli strumenti urbanistici relativamente alle grandi opere come il ponte sul Serchio, della cui proroga, chiesta da un consigliere regionale Pd, abbiamo appreso come sempre solo dalla stampa”.

“Cosa dire, infine – concludono Testaferrata, Barsanti e Torrini – della scelta del consigliere Giannini come presidente della commissione? Niente di personale, ci mancherebbe, ma eleggere alla presidenza il consigliere appena arrivato rispetto a chi, da tre anni, segue i lavori dell’urbanistica, è una scelta che sa tanto di spartizione di cariche. D’ora in avanti la presidenza dovrà garantire frequenza di sedute e coinvolgimento dell’opposizione, altrimenti la nostra opposizione non lascerà tregua”.

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