Quantcast

Piazza coperta all’ex Gesam, opposizione: “Dal Comune solo arroganza”

I consiglieri Di Vito, Barsanti e Bindocci chiedono la risposta all'interrogazione nata sui dubbi dei comitati

Riparte la polemica sulla realizzazione della piazza coperta all’ex Gesam a San Concordio

I consiglieri comunali di opposizione Alessandro Di Vito, Fabio Barsanti e Massimiliano Bindocci hanno presentato da settimane un‘interrogazione a risposta scritta al sindaco Tambellini riguardo ad una serie di questioni sollevate dai comitati di zona e attendono risposta.

“Un progetto proposto da questa amministrazione che non ha mai trovato – dicono i tre consiglieri – fin dal suo inizio, l’accettazione dei residenti, che si sono dovuti costituire in comitati che nel corso degli anni oltre a far sentire la loro protesta, e hanno anche avanzato proposte concrete al fine di migliorare il progetto stesso, senza ricevere mai ricevuto una concreta attenzione”.

L’interrogazione è articolata in dodici quesiti che sintetizzano gli interrogativi che i comitati stessi pongono a difesa del loro territorio, un territorio che con l’attuale progetto lo vede sempre di più ridotto in frantumi e non più in linea con la storia del quartiere stesso. “Oltre ai disagi provocati dalla pista ciclabile, ad una irrazionale rimodulazione della circolazione stradale e ad una nuova fontana che a parer nostro si trova in sintonia con l’ottocentesco tempietto-cisterna di San Concordio – spiegano i tre esponenti dell’opposizione – il quartiere subisce un ennesimo schiaffo morale con il progetto piazza coperta. Tra i molteplici interrogativi sottoposti al Comune, sono di fondamentale importanza quelli per conoscere se sono stati fatti tutti i passaggi con la Soprintendenza, alcune specifiche sul rispetto del parametro urbanistico “altezza” (si parla di oltre 16 metri), sull’estensione della piazza coperta (1494 metri) che risulterebbe fuori scala rispetto alla agli indirizzi del piano paesaggistico, e ancora se viene rispettata la fascia di 10 metri dal fosso della Formica dalla rampa di accesso, infine se si è provveduto a costruire in modo tale da non impedire interventi di recupero e valorizzazione dell’area archeologica”.

Nel rispetto della partecipazione dei residenti e del loro diritto di avere una interlocuzione con l’amministrazione, i consiglieri Di Vito, Barsanti e Bindocci hanno avanzato altri quesiti relativi alla “costituzione di un tavolo di confronto” richiesto nell’ottobre 2019 ma ancora mai attivato, e una risposta alla petizione popolare sottoscritta da 400 cittadini un anno fa per la quale era dovuta una risposta entro 30 giorni.

“A distanza di quasi un mese non abbiamo avuto alcuna risposta alla nostra interrogazione. E crediamo che crediamo che questo atteggiamento del Comune non sia accettabile ma soprattutto, in considerazione delle mancate risposte a cittadini e comitati di San Concordio, sia anche ostativo di un percorso democratico e di contorto tra istituzione e cittadini – concludono i tre esponenti dell’opposizione – A conferma della prepotenza e arroganza di una giunta che decide in modo autoritario l’assetto paesaggistico futuro di un quartiere senza tenere presente il contesto storico. Ci attendiamo risposte concrete e non abbandoneremo queste istanze dei cittadini e dei comitati di San Concordio, che rispecchiano quella saggezza popolare che codesta amministrazione, anche se dovesse rinascere, non ha nel suo patrimonio genetico”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    ringraziamo i consiglieri della opposizione per aver presentato questa interrogazione consiliare e aspettiamo le risposte che questa Amministrazione non ha voluto dare ai cittadini, ma che ai consiglieri comunali non può negare.Forse il Comune, riprendendo in mano le carte,finora gestite da ERP, si renderà contro di quanto la Piazza Coperta sia un progetto non solo clamorosamente sbagliato dal punto di vista urbanistico, ma anche concretamente irrealizzabile dal punto di vista edilizio.Speriamo che, dopo l’accecamento evidentemente provocato dalla possibilità di spendere così tanti milioni di denaro pubblico, qualcuno del Comune riapra gli occhi.