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Dinelli (Pd): “Non occorre frequentare il Porta Elisa per volere il bene della Lucchese”

Polemiche sulla targa in ricordo della fondazione, il consigliere di maggioranza replica a Barsanti: "Si vuole ingraziare la Lega"

Polemica sulla Lucchese, interviene il consigliere di maggioranza, Leonardo Dinelli. 

“Se bastasse una sola canzone a far piovere amore…” – dice – così, parafrasando una bella canzone di Ramazzotti, potremmo scrivere: “Se bastasse una sola targa per essere tifosi della Lucchese…” Nessuno nega che la maggioranza abbia votato a favore dell’affissione della targa in ricordo della fondazione della Lucchese, ma non perché non sia stata ancora appesa si può affermare che il centrosinistra sia disinteressato allo sport e in particolare, come scrive Barsanti, alla Lucchese. Oppure si possa facilmente dedurre, visto che il sindaco non si vede mai allo stadio, che non rimanga dispiaciuto dei fallimenti della società”.

Barsanti: “Il sindaco e la Lucchese? Aspettiamo ancora la targa”

“Sinceramente – commenta Dinelli – non penso che per riuscire a fare qualcosa di positivo per la Lucchese sia obbligatorio essere presenti al Porta Elisa (quel ruolo spetta ad un presidente). Inoltre penso che il sindaco, come altre volte mi è capitato di affermare, sia chiaramente più felice nel vedere una società ben gestita, con magari la valorizzazione di un buon settore giovanile, rispetto alla continua incertezza che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni, nei quali, purtroppo, si sono registrati tre fallimenti”.

“Alludere che queste maggioranza non sia attenta allo sport – prosegue – sarebbe come se pensassimo che il consigliere Barsanti avesse creato artificiosamente questa polemica, vista la chiusura del suo articolo, per ingraziarsi un partito politico col quale, magari, sviluppare possibili accordi futuri.  Niente di particolarmente strano se dovesse aderire alla Lega che, ad oggi, è il partito che più lo rappresenta, e potrebbe permettergli anche una crescita politica”.

“Quello che lascia più di un dubbio sull’articolo, che guarda caso è uscito proprio dopo la visita di Salvini a Lucca, è che possa essere interpretato come un tentativo di  strumentalizzazione dei colori rossoneri e utilizzarli, magari, per fini politici personali. Oltretutto affermare che Salvini sia più tifoso della Lucchese del Tambellini è un grande azzardo, considerato che “il capitano” non si farebbe certo problemi ad indossare la felpa con i colori neroazzurri per sostenere il sindaco di Pisa”.

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