Fontana rimossa, la minoranza: “Restituire a San Concordio il simbolo identitario”

I consiglieri presentano una mozione per ricollocare al suo posto il manufatto in ghisa

Ricollocare l’antica fontana in ghisa tolta a causa dei lavori di riqualificazione in via Nottolini. E’ questo il tema della mozione protocollata dai consiglieri di minoranza Fabio Barsanti, Massimiliano Bindocci, Remo Santini e Alessandro Di Vito per restituire a San Concordio il suo “simbolo identitario”.

“Abbiamo deciso di chiedere al Consiglio comunale – dichiarano in una nota i consiglieri del gruppo misto, Movimento 5 Stelle e SiAmo Lucca – di votare una mozione che impegni sindaco e giunta a ricollocare l’antica fontana in ghisa, smantellata nel corso dei lavori di riqualificazione di via Nottolini per realizzare la pista ciclabile. Una rimozione inaccettabile, perché la fontana rappresenta un forte elemento identitario per il quartiere di San Concordio, collegata direttamente e in linea con il Tempietto dell’Acquedotto del Nottolini e facente parte delle cinque fontane storiche presenti lungo il percorso degli archi, da Guamo alle Mura Urbane”.

“Il ‘fontanello’ costruito al posto della fontana – prosegue la nota – è stato realizzato con materiali di dubbia compatibilità con lo stile neoclassico del Tempietto, e non si capisce perché, a differenza di quanto fatto per esempio in Viale Giusti e in piazza Curtatone, si sia provveduto allo smantellamento dell’antica fontana, nonostante le proteste e le voci contrarie di residenti e comitati del quartiere”.

“Con la mozione chiederemo alla giunta di ricollocare, nella sua posizione storica e nel più breve tempo possibile, l’antica fontana in via Nottolini – concludono i consiglieri di opposizione – garantendo l’erogazione dell’acqua potabile e reinserendola nel piano delle manutenzioni; di non considerare conclusi i lavori per la pista ciclabile fintantoché la stessa non sarà rimessa al suo posto e, infine, di considerare l’opportunità dello spostamento del nuovo ‘fontanello’, se non valutarne addirittura la sua rimozione. Riteniamo che le istanze portate alla nostra attenzione da parte di Comitati e Cittadini trovino una reale motivazione, alla quale  speriamo che sindaco è amministrazione siano accoglienza”.

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