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L’opposizione boccia Tambellini: “Una giunta deludente” foto

Dibattito al festival organizzato da Casapound: dal sociale all'ex Manifattura, piovono critiche all'amministrazione

La “Lucca Cattiva” si ritrova nel terzo evento di L’Augusta – La Fortezza delle idee organizzato Casapound, per fare un bilancio della passata stagione e per dare uno sguardo oltre il presente con un occhio alle comunali del prossimo anno.

Invitati i consiglieri dell’opposizione, Fabio Barsanti passato di recente da Casapound al gruppo misto, Massimiliano Bindocci, del Movimento Cinque Stelle, Marco Martinelli consigliere del centrodestra, Giovanni Minniti della Lega, capo gruppo di SiamoLucca Remo Santini, assente il consigliere comunale Buchignani di Fratelli d’Italia che non ha accettato l’invito alla serata, modera Maurizio Vincenti.

Casapound nell’ottica della sua attività socio culturale getta un sasso nello stagno della politica lucchese, cercando di creare una discussione utile e critica sulla gestione amministrativa del Comune di Lucca.

“Non vedo aspetti positivi in cui si è distinta questa amministrazione – dice il consigliere comunale di Casa Pound Fabio Barsanti – A mio avviso abbiamo un bilancio totalmente negativo nonostante sia al secondo mandato. Se nel primo mandato, passa la difficoltà di entrare nella macchina amministrativa, ad oggi che ci troviamo a otto anni di amministrazione trovo una città immobile, ingessata, che è brutta, secondo il mio punto di vista, una giunta che non ha lasciato il segno in niente. Non trovo niente in cui ha inciso veramente questa amministrazione, riesce poco a colloquiare con le persone e risulta assente anche con le categorie”.

Secondo Fabio Barsanti per poter riuscire a emergere nelle prossime elezioni amministrative occorre molta determinazione e proseguire con la strada intrapresa fino ad adesso:

“Bisogna essere capaci e determinati rendendosi conto che la giunta Tambellini si trova in crisi, l’opposizione deve continuare sulla strada che ha intrapreso e non dar loro tregua. Far capire che alle prossime comunali non si può dare la città a chi è avvulso dal contesto cittadino, una propaggine della regione e di una cultura che a Lucca è un corpo estraneo – prosegue – Bisogna impegnarsi nei banchi dell’opposizione e nel territorio per dare una classe politica che sia vicina alla città. La manifattura è un discorso imporante per questa giunta e stiamo riuscendo a far emergere tutti i problemi e gli interessi che ci sono dietro e su questo l’opposizione ha trovato una quadra, alcune nostre proposte sono state accettate. C’è tutto uno strato di lucchesi che non si ritrova nelle politiche di questa giunta, noi dobbiamo diventare una valida alternativa, dando un messaggio alle persone che nonostante tutto dai banchi dell’opposizione abbiamo fatto molto”.

Secondo Barsanti l’amministrazione comunale è corresponsabile di alcune situazioni ambigue che emergono soprattutto quando si avvicinano le elezioni, strizzando l’occhio ad una sinistra più estrema.

“L’amministrazione si è distinta per dare gli spazi agli amici degli amici, esempio la casermetta sul baluardo san Salvatore, la biblioteca popolare a san Concordio il foro boario, il Borda fest, tutto in deroga ai pagamenti che vengono fatti dopo averne usufruito – prosegue Barsanti –. C’è tutta una parte di sinistra radicale che fa delle feste in deroga a orari e gratutitamente, la biblioteca comunale di San Concordio è un esempio lampante. C’è un totale servigio dell’amministrazione comunale verso una sinsitra radicale che a parole fa la parte di ribelli, ma che è sempre alla magiatoia dell’amministrazione”.

Altre critiche sulla gestione comunale vengono sottolineati dal consigliere di centrodestra Marco Martinelli: “Sono otto anni che questa giunta guida la città e credo che la cosa peggiore che ha fatto l’amministrazione, l’elemento più negativo, sia quello di aver trasmesso un clima di rassegnazione, nonostante le potenzialità enormi che ha Lucca. Mi riferisco soprattutto al turismo ridotto ad un turismo mordi e fuggi che non crea ricchezza al territorio. Altro aspetto negativo è la campagna di annunci poi non mantenuti come gli assi viari e il ponte sul fiume Serchio, progetti mai realizzati. Voglio sottolineare inoltre l’aumento sconsiderato delle tasse ai cittadini creando un clima di disastro generale”.

Ma quali sono alcune soluzione per riportare la città e risolvere alcuni problemi importanti da un punto di vista turistico?

“Riportare la tassa del suolo pubblico a livelli decenti, questa amministrazione l’ha aumentata del 140 per cento – spiega Martinelli –. Metterei in campo un piano delle funzioni da rendere più omogeneo il territorio senza rendere il centro storico una mangiatoia. Lucca era conosciuta come un salotto buono invece oggi si è ridotta a negozi di mutande”.

“Riporterei il mercato nel centro storico – prosegue – è una vergona situarlo in un’area non conferme, in questo modo si creerebbe sinergia con i negozi dentro le mura. Ci vuole inoltre un vero calendario degli eventi, non come quello attuale pieno di doppi eventi simili che non portano ricchezza al territorio che dovrebbe puntare su eventi di maggiore qualità, puntando soprattutto su Puccini”.

Anche secondo Remo Santini l’amministrazione comunale non è stata all’altezza della situazione e critica soprattutto il comportamento che ha avuto nelle ultime elezioni comunali:

“L’opposizione nel precedente mandato inciuciava con la maggioranza, mentre per fortuna con questo mandato non è così. Ci sono due aggettivi con cui definirei questa giunta, arrogante e cattiva. La cattiveria di questa giunta, parola utilizzata nei nostri confronti ma che rimando al mittente, si dimostra nell’aver tentato di farmi fuori nel giornale in cui lavoro. Lo hanno fatto con interventi sulla stampa, cercando di togliermi ciò con cui mando avanti la famiglia, sono andato a lavorare in un’altra città, ma questo non è bastato – spiega Santini – Voglio sottolineare l’arroganza assoluta che ha questa maggioranza, molte volte l’opposizione ha fatto delle proposte, proposte mai state veramente valutate. Quasi tutte le scelte più importanti vengono fatte a tavolino e nonostante le proteste dei cittadini non c’è interesse al dialogo utilizzando un’arroganza che la contraddistingue. Manca quindi il confronto con la gente, i cittadini devono essere coinvolti per cambiare in meglio la nostra città”

Ma cosa è mancato per vincere le elezioni durante l’ultima tornata delle amministrative?

“Continuo a chiedermelo per la verità – dice Santini –. Nell ‘entourage c’era ottimismo durante le elezioni, sicuramente ha influito questa campagna di odio del centro sinistra in cui si auspicava a un ritorno del fascismo, loro sono stati molto più cattivi di noi, non ho comnunque niente da recriminare perché in meno sei mesi di campagna elettorale siamo arrivati al 34 per cento. E’ mancata una certa cattiveria in realtà, cattiveria che non è mancata a loro soprattutto nell’allungo finale”.

Massimiliano Bindocci rappresentante del Movimento Cinque Stelle sottolinea, a suo avviso, uno dei problemi più grandi che si trova ad affrontare la città:

“Il problema enorme sulla raccolta dei rifiuti tiene in scacco la città da molti anni, è partita in questi giorni nelle frazioni, si fanno le cose senza dare importanza all’organizzazione, spazzatura che sta giorni e giorni incustodita per la strada con danni al decoro urbano. L’amministrazione si dimostra rapida a prendere la sede nuova di Sistema ambiente per fare businness, ma poi il servizio risulta carente – prosegue Bindocci – La società che gestisce Sistema ambiente ha dei grossi problemi con la giustizia, c’è un socio privato con dei grossi interessi. Dentro le mura bisogna lavorare sulla isole a scomparsa, fuori dalle mura ci vuole un servizio più frequente facendo assunzioni”.

“Altro problema è l’aria che si respira, la peggiore di tutta la Toscana e non si è mai fatto nulla per risolvere la situazione. Abbiamo una pessima viabilità, gestita male, la mattina per muoversi di pochi chilometri c’è un traffico enorme, le piste ciclabili risultano pericolose e mal gestite”.

Giovanni Minniti della Lega, affronta quello che secondo lui è uno dei problemi principali di Lucca in cui l’amministrazione è risultata carente e avrebbe potuto fare di più:

“Il problema del turismo è molto grosso, Lucca è una città che dovrebbe campare di turismo, è una delle più belle città al mondo che non cambierei con nessun’altra. Il turismo per qualunque città è un’azienda e bisgona investire per far venire più gente possibile, non è una città adatta ai giovani che preferiscono la Versilia, senza godere delle nostre bellezze. L’amministrazione non si rende conto che il turismo è una delle risorse che andrebbe sfruttata. Bisogna investire sulle grandi manifestazioni come i Comics, andiamo a spendere fior di quattrini per mega tendoni e abbiamo la manifattura tabacchi inutilizzata che potrebbe essere una risorsa importante per valorizzare la manifestazione, ma non solo si potrebbe utilizzare anche per altre manifestazione. Le proposte ci sono, sono state fatte dall’opposizione, ma sono state totalmente ignorate dalla maggioranza. Se fossi io assessore al turismo punterei maggiormente su Puccini”.

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