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Bruni: “Assurdo e inspiegabile l’annullamento di Murabilia”

L'ex assessore: "Una scelta assolutamente ingiustificabile"

Murabilia, come la maggior parte della manifestazioni pubbliche, è stata rinviata al 2021. L’ex assessore Moreno Bruni tuttavia si chiede se ci sia stata soltanto l’emergenza covid19 alla base della scelta del rinvio:

“L’emergenza coronavirus che ha colpito il paese – scrive in una nota – merita di essere monitorata con attenzione e i dati di questi giorni ci invitano a tenere alto il livello di guardia. Anche il nostro territorio non esula da questo impegno e chi governa è chiamato a prendere delle decisioni, seppur difficili ma la sensazione che si percepisce a livello locale come a livello nazionale, è che si preferisca, invece, stare immobili, senza agire, meglio “non fare”. La notizia del rinvio di Murabilia al prossimo anno lascia sbigottiti e amareggiati non solo gli operatori ma anche i tanti appassionati di questa manifestazione. Il danno economico ad albergatori e ristoratori con la cancellazione dell’iniziativa è evidente ma quello che più stupisce è che non si sia riusciti, in oltre quattro mesi, ad organizzare un evento all’aperto nel grande spazio verde delle mura urbane”.

“Nelle settimane scorse abbiamo letto dichiarazioni di assessori che si prodigavano a spiegare le grandi iniziative del settembre lucchese per nascondere l’assoluta mancanza di eventi nei mesi estivi, dove la città, vuota e triste, vede gli operatori lasciati da soli davanti ai danni economici causati dal covid-19 – prosegue Bruni -. Se si esclude qualche piccolo intervento di sostegno alle attività, per il resto è notte fonda, poca promozione e mi permetto, per quanto visto, di dubbia efficacia, nessun evento di richiamo e scarse iniziative per invogliare la permanenza dei pochi turisti presenti. Tornando a Murabilia, è curioso che lo strabiliante settembre lucchese inizi con la cancellazione di una manifestazione consolidata e diventa interessante capire il reale motivo dell’annullamento perché risulta difficile credere che non sia possibile organizzare, in sicurezza, un evento all’aria aperta con un numero limitato di visitatori, negli ampi spazi delle mura urbane”.

“Paura di un flop di presenze, ritardo nell’organizzazione o poco interesse per questo tipo di eventi? Se la risposta fosse quest’ultima – aggiunge – dovremo preoccuparci molto perché la città vive di tante specificità che non si possono riassumere in due o tre eventi l’anno. Certo, la situazione di abbandono in cui versano il museo del fumetto e il museo della città Must, ormai definitivamente smantellati, la situazione di degrado delle mura urbane con i suoi splendidi sotterranei, la cancellazione di tante iniziative minori, lo scarso impegno nella promozione turistica non fanno sperare in un futuro prospero e di sviluppo del commercio lucchese e, i dati delle chiusure di tante attività commerciali, sono lì a dimostrare questa sfiducia e scoramento in un’amministrazione immobile e inadeguata per Lucca”.

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