Pd, presentati al Principe di Piemonte i candidati versiliesi per le regionali

Il segretario territoriale Brocchini su Claudia Dinelli, Simone Leo e Adalgisa Mazza: "Squadra eterogenea ma unita"

Il segretario della federazione Pd Versilia Riccardo Brocchini ha presentato i candidati versiliesi al consiglio regionale al  Centro congressi il Principino di Viareggio.

Brocchini ha sottolineato come la scelta dei candidati sia il risultato di un percorso partecipato e condiviso, che ha coinvolto tutti i territori del partito a livello versiliese, in un dialogo stimolante e fruttuoso. “Claudia Dinelli, Simone Leo, Adalgisa Mazza compongono una squadra eterogenea ma unita da un forte obiettivo, cioè che il Pd porti in Regione almeno un consigliere versiliese”, ha affermato.

Oer scelta della segreteria territoriale, i candidati sono stati presentati secondo l’ordine alfabetico, così come si troveranno nelle scheda elettorale, cominciando quindi da Claudia Dinelli. Avvocatessa, 33 anni, si è affacciata alla politica attiva nel 2018, sostenendo Neri alle elezioni comunali di Pietrasanta; attualmente è delegata alla Conferenza delle donne democratiche a livello regionale e ha un incarico nella segreteria versiliese del partito. Si definisce “appartenente alla generazione Erasmus” e può vantare una esperienza pluriennale in un’azienda londinese. Ha promesso di impegnarsi per la tutela ambientale del territorio versiliese, riferendosi alla questione di Cava Fornace nel comune di Pietrasanta e dell’inceneritore della Falascaia.

Anche Simone Leo concorda sulla necessità di puntare sulla cura ambientale del territorio, coniugando una politica di sviluppo sostenibile con la promozione delle infrastrutture e del turismo. Simone Leo è in politica dal 1994, anno in cui si iscrisse alla federazione giovanile del Pds; dopo una lunga esperienza come consigliere comunale di maggioranza e poi di opposizione, è divenuto assessore all’urbanistica del comune di Camaiore e al momento è al suo secondo mandato. Simone Leo punta molto sui finanziamenti che l’Italia otterrà a breve dall’Unione Europea per avviare un nuovo ciclo di crescita economica e consolidare lo stato sociale: la Toscana riceverà 10 miliardi dal Recovery Fund e 2 miliardi dal Mes, ritenuto dal candidato utile strumento per scrivere una nuova pagina della sanità in Regione, per renderla più capace di rispondere alle necessità dei cittadini.

Considera urgente rivedere e arricchire di investimenti il Piano integrato dell’energia e del clima, per impostare una crescita sostenibile: auspica che Gaia possa usare i fondi europei per una migliore depurazione delle acque senza aumentare il costo delle bollette o perché l’inceneritore della Falascaia possa divenire un parco naturalistico. Leo si dice certo che una più attenta cura dell’ambiente unita allo sviluppo delle infrastrutture come l’alta velocità in Versilia e un miglior collegamento, grazie a una rete più efficace di mezzi pubblici, tra il mare e i monti potrà avere un impatto forte e positivo anche sull’afflusso turistico nel territorio.

Sulla cultura, nel senso più ampio del termine, è impostato il programma di Adalgisa Mazza, già presidente del Festival Pucciniano durante la giunta Betti, esponente viareggina della Conferenza delle donne democratiche e militante da lungo tempo. Per sua stessa orgogliosa ammissione, la vita professionale e politica di questa candidata è plasmata sulla valorizzazione delle opere del maestro Giacomo Puccini e come consigliera regionale intende promuovere la  cultura, in ogni età e classe sociale, cercando di ottenerne posti di lavoro, che offrano impieghi economicamente dignitosi e sicuri. Mazza vuole aumentare la quota di bilancio regionale destinato alla cultura, poiché è convinta che la cultura riuscirà a fare da traino per il turismo: per questo intende convogliare parte delle risorse economiche messe in campo per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia al fine di sostenere festival, musei ed eventi culturali. Mazza dichiara di impegnarsi anche per una maggiore parità di genere, perché tra i sessi si riducano le ancora incresciose disuguaglianze salariali e di occupazione. Come gli altri candidati, Mazza auspica il rafforzamento della sanità regionale anche sulla base dei territori, per una maggiore efficienza e vicinanza al cittadino.

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