Bianchi (Svolta!): “Smaltimento pulper, serve una soluzione”

Il consigliere regionale: "In mancanza di proposte l'incenerimento non avrà alternative, a danno di tutti"

“Puntualmente ad ogni campagna elettorale non può mancare la polemica ‘inceneritori sì inceneritori no’, senza che nessuno si preoccupi di affrontare il problema in modo organico. Personalmente approfondendo sempre di più i temi in questi anni di legislatura mi sto accorgendo che si vuole solo ingannare i cittadini per raccogliere qualche voto in più favorendo alcuni smaltimenti piuttosto che altri”. Così Gabriele Bianchi, consigliere regionale che si candida con la lista Svolta!

“Capisco il mio collega Marchetti e comprendo pure il dottor Picchi – dice – in merito agli inquinanti e alla somma degli inquinanti che devastano l’aria che ci troviamo a respirare Ma finché in questo paese non andiamo in faccia ai cittadini a spiegargli qual è il problema, niente cambierà e ci divideremo su problemi particolari, quando invece sono problemi globali. Finché non aggiorniamo la cittadinanza per far capire che nessuno sta lavorando per ridurre i rifiuti alla fonte e per far capire che le strade alternative percorribili non vengono poi percorse, non usciremo mai dal problema”.

“Stamani – dice Bianchi – sarò in visita allo stabilimento Selene a Lucca dove vi è una sperimentazione già da anni Ecoplusplast (Progetto Life) costata 5 milioni di euro di soldi europei dove vi sono soluzioni concrete per smaltire il pulper di cartiera per farne pallet in plastica senza aggiungere inquinanti. Per far capire che questa è la strada. Secondo me non dobbiamo dividere i cittadini, ma dobbiamo a tutti livelli istituzionali forzare perché le migliori soluzioni siano praticate e non continuare a dire dobbiamo aumentare l’incenerimento senza se e senza ma”.

“Di certo è che, in mancanza di alternative – conclude Bianchi – in mancanza di volontà di percorrerle, i nostri rifiuti andranno ad essere inceneriti in questa o in altre regioni quindi i cittadini non si devono lamentare se poi aumenta la Tari. Dobbiamo aver ben chiaro che comunque ad oggi l’incenerimento, se non è in una regione sarà in un altra, e se non è nel nostro paese sarà in un’altro e tutto questo contribuirà  ad abbassare le qualità della vita di qualche cittadino di qualche regione o di qualche altro paese e la somma globale degli inquinanti devasterà comunque tutti indistintamente”.

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