Fattori (Toscana a Sinistra): “Basta con la devastazione delle Alpi Apuane”

Il candidato presidente della Regione: "Dalla parte dei giovani per dire basta alla monocoltura del marmo"

“Oggi sarò alla manifestazione organizzata da Fridays for future ed Extinction Rebellion per la tutela delle Alpi Apuane contro la devastazione dell’industria estrattiva”. Così Tommaso Fattori, candidato presidente della Regione Toscana per Toscana a Sinistra alle prossime elezioni del 20-21 settembre, in riferimento alla manifestazione odierna a Firenze.

“I giovani stanno mostrando ai meno giovani l’unica strada per un vero sviluppo sostenibile dell’area apuana: il superamento della monocoltura del marmo – prosegue Tommaso Fattori – Su questo in consiglio regionale troveranno in me e negli altri eletti di Toscana a Sinistra gli unici interlocutori. Siamo rimasti i soli a volere un’altra politica sul tema cave e cioè un radicale contingentamento dei volumi escavati, da calibrare rispetto alle capacità di lavorazione della filiera locale, a partire da quella artistica e artigianale, e non in base alle esigenze del mercato globale. Questo significa fermare per sempre l’escavazione dedicata al carbonato di calcio e all’industria degli inerti. E significa fermare ogni attività interna e contigua al perimetro del Parco, dato che Parco e cave non sono in alcun modo compatibili. Ambiente, sicurezza e lavorazione in loco sono l’unica strada possibile per salvare un bene comune dell’umanità come le Alpi apuane”.

“Lo sviluppo economico dell’area di Massa e Carrara, così come della Lunigiana, deve passare da una reindustrializzazione ecologica e verde, dall’economia circolare e dal turismo sostenibile, culturale e ambientale – conclude Fattori -. Non parliamo di utopie, ma di scelte differenti da quelle fatte negli ultimi trent’anni. Gli altri candidati non hanno un piano per ripopolare le montagne, noi sì. Pur dall’opposizione abbiamo già fatto approvare una proposta di legge di Toscana a Sinistra per aiutare l’agricoltura contadina ed eliminare burocrazia e costi per chi vuole coltivare e trasformare i propri prodotti in aree montane o per aiutare nell’acquisto della prima casa in queste aree e faremo in modo di potenziare e sviluppare questo tipo di progettualità. Oltre a misure a favore del turismo diffuso”.

“Tra estrazione e indotto il marmo occupa ormai non più di 2mila persone nel nostre territorio – puntualizzano per Toscana a Sinistra le candidate consigliere territoriali Monica del Padrone e Simona Mulazzani, e i candidati consiglieri Riccardo Bardoni, Paolo Orlandi – Tutte al servizio di un sistema dove pochissimi fanno profitti giganteschi e chi lavora è continuamente in pericolo. Solo negli ultimi 5 anni abbiamo visto morire otto lavoratori e ancora quello in cava non è riconosciuto come lavoro usurante in termini pensionistici. Dobbiamo avere il coraggio di dire basta e cambiare rotta radicalmente: partiamo con il far rispettare le leggi sul divieto di escavazione sopra i 1200 metri e nelle zone di protezione speciale, e per mantenere l’occupazione intanto puntiamo al contingentamento dell’estratto per addetto”.

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