Veronesi a Salvini e Ceccardi: “Versilia terra antifascista”

Il candidato al consiglio regionale si è avvicinato al gazebo della Lega: "Non si strizza l'occhio ai fascisti"

Il maestro Alberto Veronesi, candidato del Pd al Consiglio Regionale della Toscana, questa mattina era in piazza per distribuire i volantini della propria campagna elettorale. Ma, quando ha saputo dell’arrivo di Salvini, si è avvicinato al gazebo della Lega per un messaggio di benvenuto a lui e a Susanna Ceccardi e ricordare loro che questa “questa è terra di civiltà e di accoglienza”.

“A Salvini piacerebbe che io fossi soltanto un povero matto – replica Veronesi – No. Io sono soltanto il figlio di una donna che ha conosciuto l’orrore del lager di Bergen Belsen e che fin da ragazzo ha respirato una cultura antifascista”.

“Mi sono avvicinato pacificamente al palco e, gandhianamente, ho loro ricordato che questa è terra di civiltà – E aggiunge -: Non si strizza l’occhiolino ai fascisti e non si scherza sull’antifascismo come fanno il leader della Lega e la sua candidata alla presidenza della Toscana che, pochi giorni fa, aveva dichiarato il “non senso” a definirsi oggi antifascisti”.

“Il fascismo – conclude Veronesi – si batte soltanto attraverso la conoscenza e la cultura, non dimenticando o sminuendo la storia”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.