Pd, si presenta Francesca Fazzi: “Soluzioni concrete per problemi reali” foto

La candidata dell'area zingarettiana dà il via alla campagna elettorale: "Il Covid ha acutizzato il divario sociale: attenzione a giovani, anziani e diversamente abili"

“Governare lo scontento, facendo capire alla gente che la politica comprende i problemi reali e può fornire soluzioni concrete”. Lucca incontra così, ufficialmente, Francesca Fazzi: la capolista Pd proposta dall’area zingarettiana alle prossime regionali è stata presentata, questa sera (12 agosto), alla Pecora Nera, nel Giardino degli Osservanti.

Al suo fianco il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, e il presidente del consiglio comunale, Francesco Battistini. Fra il pubblico il capogruppo Pd in consiglio comunale Renato Bonturi, l’iscritta di lungo corso Francesca Pacini e il fratello della candidata, l’ex sindaco di Lucca, Pietro Fazzi. Convitato di pietra, proprio nelle ore in cui si decide della sua candidatura in quota Demos, il partito che ha scelto dopo le dimissioni dal Pd, l’assessore regionale Marco Remaschi. Dopo le ultime mosse, infatti, potrebbe non essere più valido il ‘ticket’ inizialmente prospettato fra i due candidati dem.

“Non nascondiamo – esordisce Battistini – che il momento è complesso, anche internamente al partito. Ad un certo punto abbiamo anche temuto che Lucca potesse non essere rappresentata a livello regionale, ma la nostra storia dice che lo meritiamo. Francesca – precisa – rappresenta una scelta coraggiosa: sono convinto che darà impulso nuovo alla vita politica della città”.

Per il sindaco la scelta di Francesca Fazzi dribbla gli schemi delle dinamiche di partito: “Servivano innesti e visioni nuove – la sua analisi – per mettersi a disposizione della comunità osservando i principi dell’uguaglianza e della solidarietà che informano la nostra storia. Quelle istanze oggi vogliamo tradurle così, dialogando con un universo che non è stabilmente agganciato a dinamiche di partito”.

Poi prende la parola la candidata: “Il mio lavoro mi consente di conoscere punti di vista molteplici, che nutrono la mia personalità. Ci aspettano sfide difficili per il territorio, a partire dall’emergenza Covid. È il momento di dare un messaggio di unità, in questo momento serve l’umiltà di imparare. La politica deve far capire che ha compreso i problemi reali di un elettorato stanco: è un periodo atipico, ma l’occasione è di quelle da non perdere”.

Cosa porterà Fazzi nell’attuale assetto? “Penso alla necessità di intensificare il lavoro sul versante della cultura, da Puccini alla valorizzazione dei musei e delle strade storiche. Poi ci sono i nodi della viabilità, della scuola e dell’istruzione, temi di grande valore”.

Secondo la candidata il Covid ha scoperto i nervi di molteplici categorie, acutizzando il divario sociale. “Molti giovani sono rimasti disconnessi dal mondo della scuola a causa della mancanza di device. Poi gli anziani: perché abbiamo capito ancora di più quanto siano fragili e debbano essere assistiti. Infine, i diversamente abili, che ci hanno insegnato quanto questo mondo può darci, pur in mezzo alle difficoltà”.

“La mia – conclude – sarà una campagna elettorale ‘francescana’, perché non è il momento di prodigarsi in spese: preferisco i contenuti”.

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