Dal Pd alla Lega: no all’accorpamento delle Camere di Commercio

L'unione fra Pisa, Lucca e Massa Carrara nel decreto agosto. Si lavora a un emendamento in sede di conversione

“Unire le Camere di Commercio di Pisa, Lucca e Massa Carrara è un errore”. Non usa mezzi termini il consigliere regionale Pd Stefano Baccelli: “Lo ripeto da tempo e lo ribadisco oggi – dice – l’accorpamento rischia di essere deleterio perchè non tiene conto delle diversità e particolarità dei territori e dei loro settori economici e commerciali”.

Secondo il decreto agosto entro trenta giorni dalla sua entrata in vigore dovrebbe avvenire l’unificazione delle tre camere di commercio come previsto dalla riforma 2015, altrimenti si procederà al commissariamento. “La situazione è resa ancora più grave dall’emergenza Covid che ha messo in ginocchio tanti settori, industriali, commerciali, di servizi e reso se possibile ancora più diversificata la situazione da realtà a realtà – prosegue Baccelli – servono oggi più che mai azioni mirate sui territori, risposte e progettualità specifiche mentre l’accorpamento va nella direzione opposta aprendo scenari di allontanamento dei servizi dalle comunità con conseguente crisi del rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni”.

“La Regione Toscana ha reclamato fin da subito la necessità di un forte coinvolgimento delle Regioni nelle rideterminazione della geografia del sistema camerale con l’obiettivo di giungere ad eventuali accorpamenti in ambiti territoriali omogenei dal punto di vista socio economico. Il senatore Marcucci mi ha tempestivamente informato che i parlamentari Pd stanno lavorando in queste ore ad un emendamento per posticipare l’iter e scongiurare quindi l’ipotesi di un esiziale commissariamento. Solo così si potrà procedere ad un piano che segua le esigenze dei territori e non la semplice logica di accorpamento dall’alto che non tiene conto dei bisogni di imprese e cittadini”.

Contrario all’ipotesi anche il deputato pisano della Lega, Edoardo Ziello: “Ci opporremo alla fusione delle Camere di Commercio di Pisa e Lucca, inserito dal governo nel dl agosto. Il processo, paventato qualche mese fa, era stato stoppato accogliendo le istanze dei territori interessati: ora, nella fase forse più acuta dell’emergenza economica legata al Covid, sarebbe folle privare le imprese del proprio interlocutore naturale per la difesa soprattutto delle realtà produttive di minori dimensioni, artigiani, commercianti, partite Iva e professionisti. Come Lega, in sede parlamentare, chiederemo che il ministero dello sviluppo economico provveda in tempi rapidi alla modifica del decreto Agosto per bloccare il processo innescato di accelerazione delle procedure di accorpamento degli enti camerali. Per uscire dalla crisi le misure calate dall’alto sono la strada peggiore da seguire perché mortifica il tessuto produttivo del territorio, già gravemente danneggiato e dimenticato da questo governo”.

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