Elezioni a Coreglia, Daniele su appello a Remaschi: “Brutto inizio”

Il candidato civico: "C'è il germe della malafede quando si parla di superficialità e improvvisazione dei competitor"

Amministrative a Coreglia, Giorgio Daniele torna a intervenire dopo l’ufficializzazione della sua candidatura civica.

“A Coreglia si vota… – commenta –  Una prova di democrazia o una lotta di potere? Da un paio di settimane, ho manifestato pubblicamente la disponibilità a candidarmi alle prossime amministrative a Coreglia Antelminelli, per l’elezione del sindaco. L’ho fatto alla luce del sole, spiegando le ragioni che mi hanno indotto a maturare tale scelta, quale sarà il contenitore politico che mi supporterà (lista civica), quali saranno i miei obbiettivi e la scadenza temporale del mio mandato e della mia presenza sulla scena pubblica (cinque anni, poi tassativamente il ritorno alla vita privata). Sono una persona che per 40 anni ha avuto con posizione di vertice in un ente locale, sono incensurato e libero da carichi pendenti, sono, almeno credo considerato una persona “seria e moderata” secondo l’accezione che la lingua italiana dà a questi termini. Mi pare che nel propormi, non ho offeso nessuno dei competitor con cui dovrò confrontarmi, al momento ignoti, anche se pur ufficiosamente da tempo girino alcuni nomi”.

“Credevo e credo – prosegue Daniele – che la tornata elettorale che a settembre riguarderà il mio comune, Coreglia Antelminelli, debba essere un momento di confronto, di scelte, di valutazione anche di merito per coloro che decideranno di mettersi in lista e quindi al servizio della comunità. Già, servizio, una parola che oggi ha perso di valore e spesso viene confusa con potere. Ma su questi temi non mancherà, spero il confronto nella vera campagna elettorale, dopo il 21 agosto, termine per la presentazione delle liste. Intanto nella campagna virtuale, sui social, sulla stampa, su gli on line, si è messa in moto la macchina del fango, piccole cose per la verità, ma che rendono bene l’idea di cosa ci aspetta”.

“Alcuni amici, meglio conoscenti – prosegue il candidato – hanno attivato una raccolta firme affinchè una persona che ritengono possedere i requisiti per tornare a ricoprire il ruolo di sindaco a Coreglia, sciolga le riserve e formi una propria lista (il soggetto è Marco Remaschi, ndr). Che c’è di strano direte voi, nulla aggiungo io. Però, c’è il germe della malafede, della superiorità ideologica tipica di una certa parte politica, cosa che non accetto e che fermamente contesto. Veniamo al dunque: che bisogno c’era cari due primi sottoscrittori e promotori della iniziativa precisare che… in mezzo a tanta superficialità e in tanta improvvisazione ci sia un nome, che per tutti noi può rappresentare un punto fermo, un punto di riferimento…? Io, al momento della vostra lettera, ero e sono l’unico candidato che pubblicamente sulla stampa si è manifestato: quindi sarei superficiale e improvvisatore? E perché, sulla base di quali parametri? Brutto inizio“.

“Non credo che abbiate voluto riferirvi all’amministrazione uscente della quale siete i padri ideologici e politici – conclude Daniele – Termino, augurando miglior inizio al o ai miei competitor, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Auguri“.

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