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Verdi Europa, il candidato Eros Tetti: “Voto a beneficio dell’ambiente e del futuro”

Il candidato: "Noi Verdi stiamo col popolo del centrosinistra per incidere sulle scelte di governo"

“Vedendo le Apuane sconvolte mi sono sempre chiesto cosa potessi fare per rallentare, fermare, bloccare la devastazione del mio territorio. Per questo la discussione di questi giorni sul cosiddetto ‘voto utile’ mi interessa particolarmente. Per riuscire ad invertire la tendenza la semplice testimonianza infatti non basta più, è necessario avere un ruolo utile, a sostegno delle politiche ambientali, ed è questa la scelta di campo che abbiamo fatto come Verdi Europa“. Così Eros Tetti, candidato alle prossime elezioni regionali nei collegi di Firenze 1, Lucca e Grosseto.

“La strada che abbiamo davanti a noi non è semplice – prosegue Tetti – da una parte infatti c’è un centrodestra i cui progetti ambientali sono addirittura, se è possibile, peggiori di quelli che abbiamo di fronte; dall’altra una parte del ceto dirigente che ha governato fino ad oggi la Regione e che sostanzialmente condivide quegli stessi progetti”.

“Nel centrosinistra, però, c’è un popolo, ampio, tendenzialmente maggioritario, che ha sviluppato una forte coscienza ambientale, che abbiamo visto in questi anni a fianco a noi in tante battaglie e che dimostra dunque una spiccata sensibilità verso la protezione del territorio – sottolinea – Questo popolo può fare da contraltare alla parte parte del ceto dirigente per cui l’ambiente e il paesaggio non contano niente. Ed è qui che si colloca la ragione del nostro e del mio voto utile, per portare, una volta eletti, nel Consiglio regionale, gli ideali e le battaglie di questo popolo, anche attraverso un processo di ricucitura di tutte le sensibilità affini che esistono nelle altre liste a supporto di Giani”.

“Chiamandosi fuori e votandosi ad un mero ruolo di testimonianza – conclude Tetti – la sinistra ha deciso di non giocare questa partita che per me, per noi, è ancora aperta. Perché niente è ancora scontato: nel 2014 fu infatti proprio una maggioranza di centrosinistra ad approvare quel Piano Paesaggistico firmato dall’assesora Marson che segna ancora un punto avanzato nel panorama delle politiche ambientali, indicando addirittura l’obiettivo della chiusura delle cave nel Parco. Negli anni quel piano è stato sostanzialmente sconvolto: è per questo, e per tutte le altre battaglie ambientali, che bisogna portare in consiglio regionale un gruppo di consiglieri agguerriti, in grado di dialogare con tutti sapendo di poter contare. A beneficio dell’ambiente e del nostro futuro”.

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