Simoni (Fdi): “Ex Manifattura sud, operazione non conveniente”

Il candidato al consiglio regionale: "Due consigli comunali non sono riusciti a fugare tutti i dubbi"

Manifattura Tabacchi, il candidato di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali, Massimiliano Simoni, esprime i suoi dubbi sull’operazione.

Nel mirino del responsabile nazionale per cultura e spettacoli del partito della leader Giorgia Meloni c’è in particolare il progetto per l’ala sud dell’ex complesso industriale in pieno centro cittadino: “Due consigli comunali – esordisce Simoni – non sono riusciti a fugare i dubbi sul fatto che sia stato stretto un patto di ferro fra amministrazione comunale di centrosinistra e una società di gestione del credito con sede a Milano, la Coima, per la realizzazione, oltre che di una piazza coperta e di un parcheggio, di spazi commerciali e appartamenti di lusso vista Mura, a tutto vantaggio del privato”.

“L’operazione – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – non appare né trasparente né particolarmente conveniente per il Comune di Lucca, che si priverebbe di un bene per far sì che siano altri (Coima, appunto, con l’intervento finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) a trarne i profitti, dall’affitto degli appartamenti e dei fondi commerciali. Un’area da 18mila metri quadrati che, peraltro, è stata valutata solo tre anni fa 6,5 milioni di euro e che sarebbe invece ceduta a 3,2 milioni. Più che una vendita, insomma, una svendita di un bene che fino all’altro ieri, lo dimostrano gli investimenti per i progetti Piuss, veniva valutato di utilità economico-sociale dalla stessa amministrazione”.

“Il prossimo 25 agosto con tutta probabilità – conclude Simoni – si terrà un terzo consiglio comunale, stavolta aperto al contributo di cittadini e associazioni, sul progetto di riqualificazione della manifattura sud. Auspichiamo che in quella sede finalmente arrivino le risposte attese. Fra queste anche quella sulle ‘pretese’ della società proponente, come la realizzazione di una passerella di collegamento diretto fra la manifattura e le mura ad uso esclusivo degli affittuari di abitazioni e negozi della zona. Un’ipotesi che richiederebbe un immediato intervento chiarificatore anche dalla Soprintendenza”.

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